Il Tirreno

Piove nelle palestre, all'Ipc servono i secchi

Francesca Lenzi
All'Ipc servono i secchi per raccogliere l'acqua che cade in palestra (foto PaBar)
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All'Ipc servono i secchi per raccogliere l'acqua che cade in palestra (foto PaBar)

Il preside Maccanti: «La Provincia conosce il problema ma la risposta è sempre la stessa: non ci sono fondi»

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PIOMBINO. Negli ultimi anni a Piombino, quando piove, conviene andare a far sport all’aperto. Paradosso?
Istinto di autoconservazione, se pensiamo che spesso, all’interno delle strutture sportive, c’è il rischio di scivolare sull’acqua che filtra dai tetti colabrodo. Al di là del discorso, per nulla secondario, della sicurezza, non è neppure un bel biglietto da visita per Piombino che si è candidata a città europea dello sport 2020. Sull’impiantistica sportiva, tuttavia, si sta cominciando a vedere la luce, come hanno dimostrato le ultime riunioni 2017, con la giunta all’approvazione di progetti esecutivi relativi a un paio di palestre cittadine.

Sono il palazzetto dello sport di via Ferrer e del Perticale di via Lerario. Due strutture molto frequentate, sulle quali c’è un investimento di 200mila euro. Il palazzetto dello sport, realizzato negli anni’80, con utenza sia scolastica che agonistica, presentava da tempo infiltrazioni d’acqua piovana dagli infissi, oltre che deterioramento di parti esterne, per un totale di circa 33mila euro d’intervento a seguito del prezzo più vantaggioso offerto in gara.

Sul Perticale, struttura che risale ai primi ’ 90, la questione è più complessa. Qui, da anni, con la pioggia, soprattutto se intensa, si creano in punti della palestra delle pericolose pozzanghere. Gestita dall’Uisp, la palestra viene usata la mattina dalle scuole per l’attività fisica, e negli altri orari da associazioni e sportivi di varie discipline. Più volte è stata chiusa per impraticabilità e la necessità di un intervento risolutivo è urgente. Dello scorso 22 dicembre l’approvazione della delibera di giunta sulla manutenzione straordinaria della copertura del Perticale, per un costo di oltre 165mila euro (circa 123mila euro per i lavori e gli oneri per la sicurezza, più di 42mila le altre voci, come spese tecniche, iva..).

Il progetto prevede la sostituzione dei lucernari e la realizzazione di una nuova impermeabilizzazione, oltre a interventi accessori migliorativi. Quanto alla tempistica, « siamo alla fase della gara – dice l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano – Tempi tecnici, per un intervento che dovrebbe essere risolutivo e verrà svolto durante l’estate; i lavori inizieranno appena chiuderanno le scuole, e verranno ultimati prima della riapertura».


Dove, invece, è probabile si continui a fare sport in mezzo ai secchi d’acqua è alla palestra dell’Ipc, legata alla scuola superiore e di competenza della Provincia, «che è a conoscenza del problema – spiega il presidente dell’Einaudi Ceccherelli, Carlo Maccanti – Anche recentemente sono venuti i tecnici dei lavori pubblici della Provincia. Purtroppo la risposta è sempre la stessa: non ci sono fondi. Per ora gli interventi ci sono ma di altro genere, sulla scuola. Ad esempio stanno sostituendo le scale antincendio. In palestra, però, si va avanti con i secchi... Ho anche cercato di sensibilizzare il Comune, non perché se ne occupasse, ma per trovare un ulteriore interlocutore che potesse far pressione sulla Provincia. Come dirigente, e non solo io, ma anche la preside del liceo, visto che la palestra accoglie studenti di entrambi gli istituti, abbiamo segnalato tante volte le condizioni della struttura, ma più di questo non possiamo fare».

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