Il Tirreno

Trovato morto in casa, aveva 35 anni

Simone Tudino, 35 anni e la casa dove abitava Tudino (foto Pabar)
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Simone Tudino, 35 anni e la casa dove abitava Tudino (foto Pabar)

A scoprire il corpo lo zio, che non sentiva il nipote da alcuni giorni. Il medico: cause naturali

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PIOMBINO. Non rispondeva da alcuni giorni al telefono. Nemmeno martedì, giorno del suo trentacinquesimo compleanno. Non c’era traccia nemmeno sul suo profilo Facebook. Così lo zio si è preoccupato e, da Follonica, ieri mattina è venuto a Piombino dal nipote per capire cosa fosse successo. Ma il nipote, Simone Tudino, era morto.

Il corpo è stato scoperto poco prima dell’ora di pranzo. Tudino era in camera da letto, nella casa dove il giovane abitava in località Montecaselli, alle porte della città. Una casa di campagna, raggiungibile al termine di una lunga e tortuosa salita sterrata che si imbocca accanto al Penny.

Tudino in quella casa da dove si intravedeva il mare viveva da solo, insieme ai suoi cani e ai gatti. Amava gli animali, coltivava gli ortaggi, conduceva una vita riservata ma allo stesso tempo aveva molti amici. Nessuna relazione sentimentale. Almeno, non attualmente. E un forte legame con alcuni parenti, tra cui lo zio di Follonica. Lo zio, quando ha aperto la porta, ha capito che ormai non c’era più nulla da fare. Il giovane infatti era immobile, rigido, e nella stanza c’era un odore fortissimo. L’uomo ha chiamato aiuto, ha telefonato al 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza della Misericordia. La chiamata è stata girata anche ai carabinieri, che hanno inviato una pattuglia. Nulla però faceva pensare a una morte violenta o ad altre cause. E infatti, come ha constatato il medico legale Massimo Rugi al termine di un’ispezione esterna, si è trattato di una morte naturale. Un malore, forse un infarto, che ha colpito il giovane tre o quattro notti fa. Tudino, a quanto pare, si era già sentito male alcuni mesi fa.

Il sostituto procuratore Fiorenza Marrara ha ritenuto superflua l’autopsia, concedendo subito il nullaosta e restituendo la salma alla famiglia per i funerali.


 

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