Scritte sui muri, storia infinita (e costosa)
Soffritti: «Il problema vero è come mantenere pulita l’area Altobelli». Nuovo progetto di sensibilizzazione allo studio
VENTURINA. Al complesso delle Altobelli le varie scritte sui muri sono davvero una bruttura. Ma è difficile per l’amministrazione comunale tenere la zona pulita. Dall’ingresso della scuola a quello che porta al distretto sanitario è tutto un susseguirsi di frasi e simboli, anche parecchio offensivi, lasciate lì da qualche incivile con bombolette spray e pennarelli. Basta fare un giro dell’intero complesso per rendersi conto che tutti gli edifici sono sfigurati da scritte che nulla hanno a che vedere con l’opera di writers o altre espressioni artistiche.
Ci sono dediche d’amore, quelle che di romantico non hanno nulla, altre dal significato comprensibile ovviamente solo a chi le ha pensate, fino a simboli squallidi o ingiuriosi. Insomma, non è un bel vedere per chi passa in zona, soprattutto per lo sguardo curioso dei più piccoli. «Tempo fa erano comparse anche delle svastiche – ha detto al Tirreno la dirigente scolastica Daniela Toninelli –, e un genitore si era offerto di ripulirle. Ma prima avvertimmo il Comune, perché proprietario degli immobili, e ci fu detto di aspettare perché aveva fatto una denuncia ai carabinieri per cui quei simboli non potevano essere tolti». Anche la scuola aveva sollecitato il Comune a un maggiore controllo dell’area, magari mettendo delle telecamere, installate poi la scorsa estate. Una richiesta fatta a gran voce anche dai cittadini e non solo per le scritte. Il complesso delle Altobelli è stato oggetto di atti vandalici negli anni scorsi. Uno dei più eclatanti nel luglio 2014, l’imbrattamento con bombolette spray del campetto di basket, dei tabelloni, sui muri della palestra e anche sulla parete esterna di un edificio privato (ripulirono i genitori degli atleti e i dirigenti dall’Ad Basket Venturina). Sempre nel parco, due anni fa qualcuno si è anche divertito a estirpare delle piante messe a dimora dagli alunni della scuola che partecipano al progetto della Citta dei bambini. L’amministrazione comunale aveva anche avviato un progetto di riqualificazione dell’area, col dipinto murale “In cammino verso il grande bosco” (seguito a “Nel grande bosco”) sulle pareti esterne della scuola dell’infanzia, in collaborazione con l’Accademia di belle arti di Firenze e l’istituto comprensivo Marconi. Anche quest’opera è stata deturpata tempo fa da una scritta e un disegno di cattivo gusto, poi ripuliti. «Il problema vero – ha commentato la sindaca Rossana Soffritti – è come mantenere l’area pulita. Periodicamente cancelliamo le scritte, con una spesa oltretutto non indifferente. Ma poi ci riscrivono. Ora non so quando rimetteremo in programma un’altra pulitura. Ho anche parlato con l’assessora Alberta Ticciati e con le educatrici della Città dei bambini, per fare un progetto di sensibilizzazione rispetto a questi atti di vandalismo. Dobbiamo sensibilizzare per ridurre il fenomeno, che sappiamo essere soprattutto in certe zone abbastanza rilevante».
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