Il Tirreno

Un borgo dell’arte a Marciana

Il borgo di Marciana
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Il borgo di Marciana

Il Comune a caccia di immobili privati dismessi. Bulgaresi: saranno riusati per rianimare il centro storico

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MARCIANA. Il riuso di immobili dismessi e non utilizzati nel centro storico del paese per rilanciare Marciana dal punto di vista turistico-culturale-artistico. È il progetto che la giunta Bulgaresi ha intenzione di sostenere, utilizzando il patrimonio edilizio esistente e gli spazi aperti, vuoti, in abbandono o sottoutilizzati (per la maggior parte di proprietà privata). L’amministrazione comunale ha fame di spazi per iniziative d’interesse pubblico, legate al mondo della cultura e associazionismo, allo start-up dell’artigianato e piccola impresa, con contratti ad uso temporaneo. Insomma un cambio di paradigma della cultura: dal controllo tipico di visioni monodirezionali dall’alto verso il basso, alla responsabilità diffusa della cura, collettiva e individuale, dei luoghi dell’abitare quotidiano entro un rinnovato sistema normativo.

Per centrare l’obiettivo gli amministratori ritengono opportuno dare corso a un procedimento partecipativo, tramite la pubblicazione di appositi avvisi, per raccogliere l'interesse, da parte di proprietari di immobili e spazi non utilizzati, a perseguire, congiuntamente con l'amministrazione, gli individuati obiettivi di riuso temporaneo di spazi ed immobili, formulando proposte per progetti legati al mondo della cultura, associazionismo culturale e sociale, produzione culturale, sviluppo di nuova occupazione e attività imprenditoriali includendo anche funzioni quali l’artigianato e l’innovazione sociale. «Molte aree abbandonate – si legge nel provvedimento della giunta marianese – possono attrarre e ispirare economie informali e nuovi servizi auto organizzati per il paese che possono diventare un’ineguagliabile attrazione turistica».

«Il centro storico di Marciana – continua più sotto il documento – è caratterizzato ora da spazi dismessi e in attesa di trasformazione. Sono potenziali luoghi di abbandono che possono invece diventare polo di attrazione turistica culturale». Il primo passo, spiega la sindaca di Marciana, Anna Bulgaresi, «è procedere alla mappatura degli immobili che i privati intendono mettere a disposizione – spiega la sindaca – quindi, anche sulla base delle tipologie dei beni che avremo a disposizione, potremo ragionare su altri elementi, dai canoni fino al tipo di servizio che vogliamo attuare. L’idea, nata in seguito al dialogo con i commercianti, è quella di trasformare Marciana in un borgo dell’arte. Un percorso partito alcuni anni fa, poi arenatosi per qualche problemino di bilancio che adesso abbiamo superato».

Il progetto è il “gemello” dell’albergo diffuso. Punta al riutilizzo de gli immobili per animare il centro storico, mentre l’albergo diffuso punta a dotare il paese di servizi di ospitalità. «Quando avremo una mappa degli immobili pubblicheremo l’avviso aperto ad artisti, associazioni e piccole imprese. L’interesse, secondo un primo sondaggio, è molto importante. Vedremo di non sprecare questa occasione».

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