Il Tirreno

Concia di Terra e Cerboni Rivoluzione scolastica

di Antonella Danesi
Concia di Terra e Cerboni Rivoluzione scolastica

L’assessore Anselmi: «La frammentazione impedisce la creazione di un polo» Pellegrini: «Finalmente l’amministrazione si è mossa con un po’ di decisione»

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PORTOFERRAIO. «La frammentazione attuale impedisce la creazione di un polo scolastico, per questo cercheremo di concentrare i due istituti superiori in due siti». L’assessore portoferraiese all’istruzione, Adonella Anselmi spiega la rivoluzione dell’edilizia scolastica per i due istituti superiori del Cerboni e del Foresi Brignetti, come ipotizzata dal comune di Portoferraio e dalla Provincia. Viene quindi abbandonata definitivamente l’idea di costruire le nuove scuole superiori e il nuovo polo scolastico alla ex Caserma Teseo Tesei, ipotesi accarezzata negli ultimi anni. I due istituti infatti saranno riorganizzati nell’area di Concia di Terra e del Carboni, arrivando fino a comprendere una parte degli ex Macelli che il comune passerà alla Provincia.

L’amministrazione portoferraiese ha pensato questa nuova dislocazione anche alla luce di un incontro avuto a settembre con l’assessore regionale e con il consigliere Gianni Anselmi. «Questa ci è parsa l’unica soluzione – ha spiegato Adonella Anselmi – perché insistere con l’ipotesi della Teseo Tesei non porterebbe a nessuna parte. Diventerebbe un nuovo Grigolo, dove oltre alla scuola ci sono altre attività. Nella ex Caserma infatti alcuni edifici sono occupati quindi non si potrebbe realizzare una scuola moderna ed adeguata». Il comune quindi concederà spazi e terreni alla provincia che si occuperà della progettazione e dei finanziamenti, e se tutto procederà come previsto presto i nuovi poli potrebbero diventare finalmente realtà.

«Finalmente l’amministrazione si è mossa e qualche decisione è stata presa – è il commento di Cosetta Pellegrini, capogruppo Pd in consiglio – Posso condividere l’impostazione ma ci sono alcuni aspetti che restano fumosi, come quello di realizzare un albergo didattico al Padiglione». La precedente giunta comunale infatti aveva iniziato a svuotare gli appartamenti del Padiglione, per avere la disponibilità dell’immobile da destinare ad altri usi. «L’immobile ora invece è stato destinato all’emergenza abitativa ed è di nuovo pieno – spiega Pellegrini – ci stanno le persone che sono in attesa di una casa e se i tempi per liberare di nuovo il Padiglione saranno gli stessi che per il Palazzo Coppedè, penso che la cosa sarà lunga».

Pellegrini fa anche presente che esistono finanziamenti regionali e nazionali destinati alla costruzione di nuove scuole «ma – dice – io non ho visto per ora nessun progetto, ma solo un accordo per costruire la nuova scuola. Comunque ripeto, finalmente è stata presa una decisione e spero ci siano i tempi giusti per fare qualcosa, altrimenti resteranno solo chiacchiere».



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