Il Tirreno

275 i recuperi Wwf di fauna selvatica e 24 i rapaci feriti

di Cecilia Cecchi
275 i recuperi Wwf di fauna selvatica e 24 i rapaci feriti

Resoconto di un anno di lavoro contando solo sulle proprie forze Gualerci: «Chiamateci, grazie ai volontari possiamo intervenire»

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PIOMBINO. Un totale di 275 recuperi, con ben 24 rapaci. Batte ogni record (pure quello del 2012, con 224), il numero di recuperi per la fauna selvatica in difficoltà fatti nel 2017 dai volontari Wwf, con proroga dell’attività dalla regione fino al 31 marzo. «Grazie alle campagne di sensibilizzazione verso la corretta cura dei pulcini – spiega Stefano Gualerci vice presidente Wwf Livorno – ne abbiamo contenuto notevolmente i recuperi che rischiavano di pesare sul servizio, e sopratutto non facendo il vero bene degli animali stessi: senza raccogliere i piccoli nella fase in cui sembrano abbandonati, ma in realtà svezzati dai genitori anche se a terra e più grandicelli».

«Importante ricordare il cellulare per le chiamate (3381522578) – sottolinea –. Il servizio non è h24; se nessuno risponde subito si può lasciare un messaggio per essere richiamati appena possibile. Non ci occupiamo più di ungulati, caprioli, daini, cinghiali, neppure se cuccioli. Non abbiamo il mezzo idoneo e le giuste competenze veterinarie per specie così grandi. Occorre rivolgersi ai carabinieri forestali o ai centralini dei comuni».

Totale recuperi 275 di cui: 236 uccelli, 17 mammiferi, 22 rettili. Tra gli uccelli le specie più recuperate sono state: 32 gabbiani reale, 30 rondoni, 14 rondini, 14 tortore, 12 cardellini, 12 esemplari di gheppio e 11 di assiolo. «Spicca negativamente – dice Gualerci – il totale dei rapaci diurni, ben 24, tra cui anche 6 poiane, ma ancora non sappiamo i risultati tossicologici su quelle fatte analizzare. Resta il fatto – ricorda – che è troppo scarsa la vigilanza nel periodo venatorio, che lascia campo libero a chi colpisce questi bellissimi animali; per non parlare degli ibis diretti ad Orbetello. Quest’anno risultano nel computo dei feriti, per varie cause specie di notevole importanza ecologica come: falco pellegrino, falco di palude, albanella reale, sparviero, falco pecchiaiolo, biancone, porciglione, rondone pallido. Importante il numero dei rapaci notturni – prosegue–, 23, moltissimi pulli o giovani caduti dal nido. Tra I mammiferi spiccano 7 ricci, tassi, scoiattolo e pipistrelli. I 22 rettili sono tutti testuggini terrestre, niente interventi su specie esotiche. Stiamo lavorando – ricorda – senza più l’appoggio della polizia provinciale dall’anno scorso e dei carabinieri. Ci autofinanziamo. Ringraziamo tanto i volontari nuovi e vecchi; chi vuol dare una mano? Basta una telefonata...».



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