L’Integrativa apre a tutte le categorie
PIOMBINO. La Cassa mutua integrativa apre ai lavoratori e ai pensionati di ogni categoria. Non solo i dipendenti, o ex, delle fabbriche e dell’indotto per i quali e dai quali era nata 70 anni fa allo...
PIOMBINO. La Cassa mutua integrativa apre ai lavoratori e ai pensionati di ogni categoria. Non solo i dipendenti, o ex, delle fabbriche e dell’indotto per i quali e dai quali era nata 70 anni fa allo scopo di fornire assistenza sanitaria.
La novità dovrà essere inserita nello statuto e anche per questo è stata convocata l’assemblea straordinaria dei soci. Sono circa 7.500. Oltre un migliaio i lavoratori attivi, altrettanti pensionati e il resto familiari.
L’appuntamento è fissato per mercoledì alle 16 in prima convocazione nell’audiorium del Centro giovani (al 4 di via della Resistenza). Trascorsa mezz’ora, si passerà alla seconda convocazione e la seduta sarà valida indipendentemente dal numero dei presenti.
In questo modo, lo storico ente di mutuo soccorso punta a recuperare risorse, compromesse dalla crisi mentre al fondo privato Metasalute, in base al contratto nazionale, sono passati tutti i dipendenti Aferpi insieme ai 156 euro annui per ciascuno, a carico dell’azienda fino al 2020. Intatta la possibilità di restare anche in Cmi. L’azienda, però, aveva sospeso il pagamento dello 0,25% che le spettava, impegnandosi a riprenderlo, come pare intenzionata a fare.
Il livello attuale della sopravvivenza non offre garanzie sufficienti a scandire un futuro meno complicato. Da qui l’apertura che gli iscritti sono chiamati a ratificare mercoledì.
Non è stato possibile, invece, procedere alla modifica dell’articolo 12 che stabilisce un contributo a carico del socio pari allo 0,65% dell’imponibile Irpef. Se il calcolo fosse avvenuto sul totale retributivo le cose sarebbero cambiate perchè gli importi della Cig non “entrano” nell’imponibile. E anche questo ha comportato una riduzione delle risorse.
«Ci è stato detto che modificare anche una sola parola avrebbe potuto comportare la recessione di Aferpi dal contratto. Per questo - spiega il presidente Fabrizio Pennati - abbiamo concordato con l’azienda un altro percorso. Si è fatta una media di quanto guadagnava un quinto livello a maggio, con i contratti di solidarietà, e lo si è arrotondato ad 8 euro. E’ la cifra che gli iscritti pagheranno a partire dalla busta di gennaio».
Il prelievo mensile durerà per tutto il periodo della cassa integrazione. La modifica poteva essere deliberata direttamente dal consiglio ma era previsto un passaggio in assemblea. Da qui la decisione di inserire anche questo nell’ordine del giorno. (v.p.)
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