Il presidio
Cadavere di un uomo dentro un'auto: è morto quattro mesi fa
Tragedia della solitudine a Porto Azzurro: il corpo di Giovanni Caveglia Cresto è stato rinvenuto nel giardino della sua casa in piena campagna. I figli non lo sentivano da ottobre
PORTO AZZURRO. Tragedia della solitudine a Porto Azzurro. Il cadavere di un uomo di 75 anni è stato ritrovato nel pomeriggio di giovedì 15 in località Buraccio, dentro un'automobile nel piazzale della sua proprietà in piena campagna. Secondo i carabinieri la morte risale a quattro mesi fa.
Giovanni Caveglia Cresto aveva deciso di lasciare Torino e vivere all’Isola d’Elba, in una sua proprietà riservata nella località Buraccio di Porto Azzurro. In una struttura fatiscente e priva di elettricità, immersa nella campagna. Aveva scelto di vivere in solitudine e di tanto in tanto, pare, fosse lui a mettersi in contatto con i figli rimasti nella città piemontese e con qualche parente che vive a Campo nell’Elba. L'uomo è rimasto da solo e per mesi non ha avuto contatti con la famiglia, neanche durante le feste di Natale. E nessuno lo ha più visto a Porto Azzurro, dove non era molto conosciuto e dove andava di rado per svolgere le commissioni.
Non sentendolo dallo scorso mese di ottobre, uno dei suoi figli ha chiesto al parente campese di andare a controllare e così nel pomeriggio di giovedì 15, al nipote è toccata la macabra scoperta. Ha trovato nel piazzale della proprietà il cadavere dello zio in avanzato stato di decomposizione, riverso sui sedili dell’auto con i piedi fuori dall’abitacolo e la portiera aperta.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri elbani che hanno eseguito i rilievi insieme al medico legale, potendo stabilire che, molto probabilmente, l’epoca della morte risale proprio al mese di ottobre scorso. Nella casa, infatti, stati trovati alcuni sacchetti della spesa che risalgono proprio a quel periodo (gli scontrini riportano la data di ottobre) e nulla che faccia invece pensare a qualche attività dell’uomo in epoca successiva.
I primi rilievi sono serviti a stabilire come la morte sia avvenuta per causa naturale (è probabile che il 75enne si sia sentito male mentre saliva in auto) e non presentando il corpo segni di violenza, il cadavere è stato recuperato dall’impresa funebre Posini e messo dal magistrato a disposizione dei familiari.
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