Arrestato il predatore delle auto in sosta
Lunga serie di denunce, preso dai carabinieri. Fatale il colpo in Cittadella, il gip ha rilevato l’allarme sociale e ha disposto i domiciliari
PIOMBINO. È stato arrestato dai carabinieri, ed è ora ai domiciliari, l’uomo accusato di essere l’autore di un gran numero di furti sulle auto in sosta: sono decine le denunce di furti nelle auto, molte delle quali col modus operandi attribuito al trentottenne tunisino, raggiunto da un provvedimento richiesto dal pubblico ministero Daniele Rosa e firmato dal gip Marco Saquegna proprio per l’allarme sociale creato in città da questi furti e dalla loro serialità.
Ad arrestare l’uomo sono stati i carabinieri della stazione di Piombino, dopo servizi mirati, varie attività predisposte per arginare la consumazione dei furti, e una meticolosa attività investigativa. L’uomo è stato più volte arrestato e denunciato per reati contro il patrimonio, ma si è sempre trattato di episodi di scarso valore economico, che gli hanno evitato il carcere. Ha solo una condanna di 4 mesi andata in giudicato, per il resto ci sono innumerevoli denunce che non hanno ancora prodotto sentenze definitive.
I carabinieri, di concerto col pm Rosa, hanno messo insieme tutti gli ultimi episodi che gli sono costati arresti e denunce, e che appunto hanno creato un allarme sociale fin qui mai conosciuto in città.
«All’uomo – dice una nota dell’Arma – sono addebitati numerosi furti su auto lasciate in sosta, tutti messi a segno a Piombino in un arco temporale compreso tra il novembre 2017 e il gennaio 2018».
Così come ricostruito dai carabinieri, l’uomo agisce sempre nel cuore della notte e allo stesso modo: indossa abiti scuri con felpa e cappuccio, sceglie zone più o meno a caso a Piombino cercando di privilegiare quelle meno illuminate con numerosi veicoli parcheggiati. Dopo aver verificato che non ci sia nessuno nelle vicinanze, con estrema destrezza controlla se i veicoli presenti sono stati lasciati aperti, ovviamente preferendoli agli altri. Quindi, se serve con una leggera forzatura apre gli sportelli per cercare gli spiccioli o altri oggetti di valore lasciati all’interno.
A portare all’arresto dell’uomo è stato quindi il lavoro dei carabinieri e in particolare uno degli ultimi furti pr il quale era stato solo denunciato (in mancanza della flagranza), quello in Cittadella dello scorso 10 gennaio, dove l’uomo era stato ripreso da una telecamera mentre rubava da un’auto 350 euro e alcuni congegni elettronici.
Da qui la richiesta di custodia cautelare del pm Rosa che ha poi portato all’ordinanza del gip Saquegna.
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