Sandokan apre il teatro dei ragazzi
Sono oltre 550 gli studenti che parteciperanno agli spettacoli
CAMPIGLIA. L’educazione alla fruizione della cultura teatrale parte dalle scuole. Il teatro dedicato ai ragazzi torna al Concordi dalla prossima settimana: tre rappresentazioni e due laboratori rivolti ai docenti, promossi dal Comune di Campiglia insieme ad Alfea Cinematografica (gestore) e alla Fondazione Toscana Spettacolo.
Sono in totale 551 i ragazzi che parteciperanno agli spettacoli (in orario scolastico); arrivano dalle scuole primarie Amici (Campiglia Marittima), Altobelli e Marconi e dalla scuola secondaria di primo grado Carducci (Venturina Terme). Il sipario si apre il 6 febbraio con “Sandokan, o la fine dell’avventura” (tratto da “Le tigri di Mompracen” di Emilio Salgari), una produzione I Sacchi di sabbia – Teatro Sant’Andrea, con la scrittura scenica di Giovanni Guerrieri e la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano. La tecnica utilizzata nello spettacolo è il teatro d’attore ed è più adatto per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni.
In scena uno scontro tutto lasciato all’immaginazione, tra due terribili potenze nemiche, i coloni inglesi a Sarawak e i pirati di Mompracem guidati dall’invincibile Sandokan, la Tigre della Malesia. A questo spettacolo è abbinato il laboratorio “La fine dell’avventura”, con esercizi di manipolazione a cura della compagnia I Sacchi di Sabbia (lunedì 5 febbraio dalle ore 16,45 alle 18,45). Un laboratorio rivolto alle scuole elementari e incentrato sul “gioco” in cui Rosa Maria Rizzi, giovane attrice della compagnia, accompagnerà i bambini lungo un viaggio avventuroso nella loro “classe”.
Il secondo spettacolo, l’8 marzo (ore 9: 30 e 11), è “Il colore rosa”, produzione Aldes Ubidanza. Ideazione, coreografia e regia di Aline Nari con i testi originali Daniela Carucci. La tecnica utilizzata è teatro-danza e l’età consigliata dai 6 agli 11 anni. Attraverso la metafora del colore si affrontano i temi della crescita, della costruzione della propria identità e soprattutto della necessità di preservare uno spazio intimo in cui accettarsi semplicemente per quello che si è, al di là degli stereotipi. Il laboratorio abbinato a questo secondo spettacolo (martedì 6 marzo, dalle ore 16,45 alle ore 18,45) s’intitola “Di che colore è il mio sguardo? ”, a cura della compagnia Ubidanza: un’occasione protetta e concentrata affinché i docenti che aderiranno possano sperimentare una zona di lavoro neutra nella quale situare il confronto con il sé e con gli altri. Uno spazio e un tempo dedicati per provare a cambiare prospettiva, per domandarsi come guardiamo il mondo e come da esso ci lasciamo guardare. Martedì 10 aprile (ore 10), sarà la volta dello spettacolo “Cittadini fai da te”, legato al progetto “Incisivi – lezioni di classe per studenti superiori”. Il progetto e la regia sono di Giacomo Verde con il testo originale di Graziano Graziani. In scena con Francesco Rotelli e Mariano Nieddu. La tecnica è il teatro d’attore, consigliato per ragazzi a partire dai 12 anni. La produzione Aldes ha il sostegno di Mibact e Regione Toscana. È un racconto che s’ispira alla storia di Joshua Norton, imperatore degli Stati Uniti, e invita a immaginare una propria carta dei diritti di cittadinanza. Le micronazioni sono stati arbitrari ed eccentrici, nati dalla volontà di un singolo individuo o di un piccolo gruppo per differenziarsi dallo stato di appartenenza. Storie bizzarre e involontariamente comiche mettono in evidenza tutti gli strappi, le speranze e le insofferenze che oggi fanno parte dell’idea di cittadinanza.
Annalisa Mastellone
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