Il presidio
Pd, fatta la segreteria: l’elbano De Rosas vice di Roventini
L’organismo dirigente di federazione arriva due mesi dopo il congresso. Torna Tortolini, che avrà il delicato compito del coordinamento
PIOMBINO. Ci sono voluti due mesi esatti dal congresso per nominare la segreteria della federazione Pd Val di Cornia Elba. Un lavoro che non è stato facile, dopo la guerriglia nella fase precongressuale e l’unità delle due componenti ritrovata solo con la rinuncia di Carla Maestrini e Gianni Anselmi, che spalancò le porte a Massimiliano Roventini (segretario di Federazione) e Ettore Rosalba (segretario dell’Unione comunale).
Un lungo lavoro, dunque, con scelte finalizzate a mantenere quell’unità così faticosamente raggiunta. Vicesegretario è stato nominato l’elbano Simone De Rosas, che avrà la delega sui temi delle infrastrutture e della mobilità. Nel gruppo dirigente poi non sfugge il peso del ritorno di Matteo Tortolini, tra gli artefici della ricomposizione interna dopo i veleni precongressuali: per lui il delicato compito del coordinamento della segreteria.
Questi gli altri dirigenti che faranno parte della segreteria di Federazione: Alberto Anselmi (attività produttive, turismo e commercio); Paolo Giomi (enti locali); Viola Ferroni (governo del territorio); Marcello Maio (industria ed energia); Angelo Pagliaro (cultura e politiche agricole); Valerio Pietrini (politiche del lavoro); Delia Del Carlo (giustizia e sicurezza); Alberta Ticciati (sanità e politiche sociali); Marco Macchioni (ambiente); Lorena Tommasi (istruzione e formazione); Riccardo Bianchi (immigrazione e cooperazione internazionale).
«Questa segreteria dovrà segnare un nuovo inizio per il Pd – sostiene in una nota il segretario Roventini – Una segreteria rappresentativa di tutti i territori e di tutte le componenti politico-culturali del partito. Considerato il contesto che attraversa il territorio abbiamo chiesto la disponibilità a tutte le componenti del partito di mettere in campo le risorse che in questa fase straordinaria servono per il rilancio del partito».
Roventini spiega quindi che la lunga discussione interna «sia di tipo organizzativo che programmatico», è stata utile al partito per presentarsi «unito alla scadenza elettorale del 4 marzo, e per affrontare i problemi del territorio con proposte, iniziative, studio e approfondimento. La parola d’ordine sarà aggredire i problemi – prosegue Roventini – evitando annunci e promesse ma stando rigidamente su una dimensione di governo reale delle questioni. Nella composizione raggiunta questa segreteria ha cercato di avvalersi di competenze, esperienze amministrative, politiche e di lavoro nei vari settori. L’obiettivo – conclude il segretario – è riposizionare il Pd sui principali temi aperti del territorio con un profilo innovativo, competente e coordinato con i nostri amministratori».
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