Il Tirreno

Ancora teppisti in azione Vertice in commissariato

di Cecilia Cecchi
Ancora teppisti in azione Vertice in commissariato

Rotti giochi per bambini al parco VIII Marzo, danneggiata seduta con ceramiche Forze dell’ordine: più controlli in città. Di Giorgi: «Dobbiamo capire e fare di più»

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PIOMBINO. Ex Pro patria, fatto. Centro giovani e tanto tanto altro, fatto. Non c’è più niente da rubare: soprattutto bottiglie da bere, non resta che tornare a rompere. Nella notte tra domenica e lunedì i vandali (comunque spiacevole citarli) hanno ammazzato la noia, rompendo al parco VIII Marzo, giochi per i bambini: l’altalena e il percorso “aereo” con scivolo, via tutte le tavole. Nella piazza del Consiglio dei bambini, affacciata su piazza Bovio, divelta e danneggiata (tirata giù dalle scale) una seduta decorata con le ceramiche di Deborah Ciolli, dopo l’abbellimento della piazza del 2016; ceramiche per la maggior parte ovviamente rotte.

Aumento esponenziale di microcriminalità e vandalismi: ieri mattina convocato l’incontro in commissariato con tutte le forze dell’ordine e l’assessore ai lavori pubblici e alla sicurezza Claudio Capuano. Obiettivo principale coordinare il controllo sul territorio e programmare un pacchetto di misure da adottare a breve. «I recenti episodi fanno pensare a una escalation soprattutto di furti nelle auto e di atti vandalici – commenta Capuano –. Per questo è importante agire su più fronti secondo un’unica cabina di regia, anche perché il fenomeno è variegato e va affrontato sotto diversi aspetti. Ciascuno metterà in atto strategie per potenziare il sistema dei controlli, ma sotto un coordinamento unico che è indispensabile per garantire la buona riuscita delle azioni. Per il 19 gennaio – dice l’assessore – ho convocato una riunione con la polizia municipale per dare corso a un programma di interventi secondo quello che prevede la legge. Potenziamento della videosorveglianza, come abbiamo già detto, ma anche maggiore presenza sul territorio. L’importante è che ci sia una coordinamento. Altro aspetto sul quale puntare è il controllo di vicinato. Non usciamo da questa situazione se i cittadini non sono sensibilizzati e se non si sviluppa un controllo coordinato con le istituzioni. Una rete di controlli strutturata che funga da deterrente contro il verificarsi di questi episodi molto spiacevoli e costosi per la collettività». Di questi giorni il ripristino da parte del Comune di beni pubblici danneggiati dai vandali: nuovamente accessibili i bagni in piazza Costituzione, vandalizzati a metà dicembre, ed è stato sostituito il maniglione antipanico di una delle porte di accesso al cinema Metropolitan, forzato a dicembre 2017.

Microcriminalità in città e in tanti indicano (sui social) “una banda di ragazzi tra i 13 e i 17 anni”. «Niente di certo– commenta l’assessore alla Scuola e al Sociale Margherita Di Giorgi –, ma in ogni caso non basta il lavoro che ci sforziamo di fare con scuole, quartieri, volontariato, Asl, istituzioni e parrocchie. Si rivela un forte depauperamento culturale e impoverimento del senso civico. Dalle analisi degli addetti ai lavori, psicologi delle Asl e insegnanti emerge che spesso dietro a ragazzi con disagi c’è scarsa autorevolezza della famiglia che non vuol dire essere autoritari – spiega –: si parla poco coi figli e quando si sta insieme, al dialogo si preferisce la compagnia dello smartphone perdendo opportunità e confronto che invece sono importantissimi per dare punti di riferimento. Evidente che anche noi, come istituzioni pubbliche, dobbiamo fare di più: più opportunità culturali, più sport. Perché questi giovani hanno bisogno di esternare le paure. Vogliono apparire “ganzi” e forti in gruppo, ma sono fragili. Invece di rompere, abbiano più coraggio e vengano da noi – invita l’assessore – a spiegarci cosa non va, per trovare insieme delle soluzioni vere». C’è pure un tavolo di quartiere a Porta a terra Desco per via Pisacane, via Roma, Castello: cuore di Piombino.

«Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l'omertà» (Peppino Impastato).



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