Il presidio
«Strada 398, appalto dei lavori entro l’anno»
Nencini ufficializza i tempi della gara. Lotti: era una ferita aperta, ora qualcosa sta cambiando
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FIRENZE. «I lavori alla bretella di Piombino, la 398, saranno dati in appalto entro l’anno». È il viceministro uscente delle Infrastrutture Riccardo Nencini che dà l’annuncio a Firenze, nel corso di una conferenza stampa convocata per fare il punto sugli investimenti dello Stato in Toscana.
Accanto a Nencini, il ministro e segretario del Cipe, Luca Lotti e l’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli.
Tutti visibilmente soddisfatti. Per la città di Piombino la notizia è ovviamente importante: a Firenze dunque è stato ribadito il via libera del Cipe ai 50 milioni a carico dello Stato per il primo lotto della strada 398 da Montegemoli al Capezzolo, col via libera ai finanziamenti anticipato sotto Natale dalla sottosegretaria all’Ambiente Silvia Velo.
Ma sono i tempi per il lancio della gara quelli che fanno vedere ancora di più la luce, dopo anni di attesa. Dunque l’apertura dei cantieri dovrebbe arrivare nel 2019 o forse prima. Conclusione dei lavori: nel 2021 al Gagno, dove è prevista la deviazione per raggiungere le banchine del porto. Deviazione che dovrebbe essere già pronta quando inizieranno i lavori del primo lotto della strada 398: ci sono già i 18 milioni necessari, finanziati dall’Autorità portuale in virtù di risparmi ottenuti su interventi precedenti. Insomma, finalmente sono stati superati tutti gli ostacoli burocratici. Ora si comincia a vedere qualcosa di concreto. Certo che tredici anni di attesa sono lunghi, lunghissimi. Ma forse questa volta è proprio il caso di credere che ora quei 3 chilometri e mezzo di bretella per la città e il porto di Piombino verranno realizzati davvero.
«La bretella di Piombino è una ferita aperta. Ora possiamo dire a chi investe sul porto e ai lavoratori che qualcosa sta cambiando», dice senza tanti giri di parole il ministro Lotti. Quei 3 chilometri e mezzo di strada, infatti, sono fondamentali per la speranza di rinascita di Piombino, vista la paralisi dello stabilimento ex Lucchini, e il fallimento della gestione algerina da parte del gruppo Cevital.
Del resto molti degli investimenti dello Stato e della Regione sono stati convogliati sul porto, come motore di sviluppo economico, e il prolungamento della strada 398 fino alle banchine è indispensabile per aziende, come General Electric, che hanno nel porto il punto fondamentale delle proprie future attività. GE è attesa a Piombino nel 2019.
Samuele Bartolini
ALTRO SERVIZIO A PAGINA 13.
Accanto a Nencini, il ministro e segretario del Cipe, Luca Lotti e l’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli.
Tutti visibilmente soddisfatti. Per la città di Piombino la notizia è ovviamente importante: a Firenze dunque è stato ribadito il via libera del Cipe ai 50 milioni a carico dello Stato per il primo lotto della strada 398 da Montegemoli al Capezzolo, col via libera ai finanziamenti anticipato sotto Natale dalla sottosegretaria all’Ambiente Silvia Velo.
Ma sono i tempi per il lancio della gara quelli che fanno vedere ancora di più la luce, dopo anni di attesa. Dunque l’apertura dei cantieri dovrebbe arrivare nel 2019 o forse prima. Conclusione dei lavori: nel 2021 al Gagno, dove è prevista la deviazione per raggiungere le banchine del porto. Deviazione che dovrebbe essere già pronta quando inizieranno i lavori del primo lotto della strada 398: ci sono già i 18 milioni necessari, finanziati dall’Autorità portuale in virtù di risparmi ottenuti su interventi precedenti. Insomma, finalmente sono stati superati tutti gli ostacoli burocratici. Ora si comincia a vedere qualcosa di concreto. Certo che tredici anni di attesa sono lunghi, lunghissimi. Ma forse questa volta è proprio il caso di credere che ora quei 3 chilometri e mezzo di bretella per la città e il porto di Piombino verranno realizzati davvero.
«La bretella di Piombino è una ferita aperta. Ora possiamo dire a chi investe sul porto e ai lavoratori che qualcosa sta cambiando», dice senza tanti giri di parole il ministro Lotti. Quei 3 chilometri e mezzo di strada, infatti, sono fondamentali per la speranza di rinascita di Piombino, vista la paralisi dello stabilimento ex Lucchini, e il fallimento della gestione algerina da parte del gruppo Cevital.
Del resto molti degli investimenti dello Stato e della Regione sono stati convogliati sul porto, come motore di sviluppo economico, e il prolungamento della strada 398 fino alle banchine è indispensabile per aziende, come General Electric, che hanno nel porto il punto fondamentale delle proprie future attività. GE è attesa a Piombino nel 2019.
Samuele Bartolini
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