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L’auto di Velo posteggiata nello spazio per i disabili
Dirigente leghista posta la foto su Facebook: «Evidente menefreghismo» La sottosegretaria: «Ho sbagliato e mi spiace, è stata un’emergenza»
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VENTURINA. Parcheggiare in un posto per disabili è di per sé motivo di generale riprovazione. Se poi a meno di tre mesi dalle elezioni a farlo è un’esponente di spicco del Pd come la sottosegretaria all’Ambiente, Silvia Velo, e se la foto dell’auto “in fallo” finisce nella mani di un’esponente della Lega Nord, Elena Vizzotto, castagnetana, responsabile nazionale delle politiche sociali-femminili del Carroccio, il caso diventa immediatamente politico.
È di ieri infatti un post su Facebook di Vizzotto, in cui appaiono alcune foto della Mercedes della sottosegretaria all’Ambiente posteggiata domenica sera a Venturina in un parcheggio riservato ai disabili e ai mezzi di Spazio H e dell’Auser. Associazioni che da poco tra l’altro non sono più nell’edificio a fianco del parcheggio. Una sosta durata pochi minuti, secondo la sottosegretaria venturinese, tempo evidentemente comunque sufficiente per finire immortalata su un telefonino e poi immancabilmente su Facebook.
Vizzotto scrive quindi che «l'occupazione degli spazi destinati ai disabili è già un atto deprecabile in sé e lo diventa ancor di più se a farlo è un esponente politico, Silvia Velo, sottosegretario all'Ambiente dei Governi Renzi e Gentiloni. Chi rappresenta lo Stato e istituzioni – prosegue l’esponente della Lega – dovrebbe ogni giorno prestare maggior attenzione e cura nei confronti dei più bisognosi. Invece assistiamo a un evidente menefreghismo. Non bastava con questi Governi aver tolto assistenza sanitaria e agevolazioni, probabilmente devono “rubargli” anche i parcheggi!».
Poco dopo la pubblicazione di questo post Silvia Velo si è difesa sempre su Facebook, sostenendo che «a Venturina di fronte alla sede di Spazio H vi sono tre stalli riservati ai mezzi dell’associazione. Una sera mi sono dovuta recare con urgenza, per un’emergenza – racconta – a casa dei miei genitori e ho occupato uno di quei posti, sapendo che a quell’ora la sede dell’associazione è chiusa, che dopo pochi minuti sarei andata via e che a sorvegliare la mia auto, accertandosi che non creasse disagio, sarebbe stata mia madre. Non ho timore – prosegue – ad affermare che formalmente il gesto è sbagliato e me ne dispiaccio. Ma mi sembra incredibile che a provare a creare un caso, arrivando ad accusare la sinistra di privare di sostegno i più deboli, sia la rappresentante di un partito, la Lega Nord, che in tema di moralità e diritti non brilla».
«Le condanne di esponenti della Lega per utilizzo illecito di denaro pubblico sono recenti – conclude Velo – e in molti ricordano l’atteggiamento anche in Toscana di quel partito verso migranti, omosessuali e donne».(cloz)
È di ieri infatti un post su Facebook di Vizzotto, in cui appaiono alcune foto della Mercedes della sottosegretaria all’Ambiente posteggiata domenica sera a Venturina in un parcheggio riservato ai disabili e ai mezzi di Spazio H e dell’Auser. Associazioni che da poco tra l’altro non sono più nell’edificio a fianco del parcheggio. Una sosta durata pochi minuti, secondo la sottosegretaria venturinese, tempo evidentemente comunque sufficiente per finire immortalata su un telefonino e poi immancabilmente su Facebook.
Vizzotto scrive quindi che «l'occupazione degli spazi destinati ai disabili è già un atto deprecabile in sé e lo diventa ancor di più se a farlo è un esponente politico, Silvia Velo, sottosegretario all'Ambiente dei Governi Renzi e Gentiloni. Chi rappresenta lo Stato e istituzioni – prosegue l’esponente della Lega – dovrebbe ogni giorno prestare maggior attenzione e cura nei confronti dei più bisognosi. Invece assistiamo a un evidente menefreghismo. Non bastava con questi Governi aver tolto assistenza sanitaria e agevolazioni, probabilmente devono “rubargli” anche i parcheggi!».
Poco dopo la pubblicazione di questo post Silvia Velo si è difesa sempre su Facebook, sostenendo che «a Venturina di fronte alla sede di Spazio H vi sono tre stalli riservati ai mezzi dell’associazione. Una sera mi sono dovuta recare con urgenza, per un’emergenza – racconta – a casa dei miei genitori e ho occupato uno di quei posti, sapendo che a quell’ora la sede dell’associazione è chiusa, che dopo pochi minuti sarei andata via e che a sorvegliare la mia auto, accertandosi che non creasse disagio, sarebbe stata mia madre. Non ho timore – prosegue – ad affermare che formalmente il gesto è sbagliato e me ne dispiaccio. Ma mi sembra incredibile che a provare a creare un caso, arrivando ad accusare la sinistra di privare di sostegno i più deboli, sia la rappresentante di un partito, la Lega Nord, che in tema di moralità e diritti non brilla».
«Le condanne di esponenti della Lega per utilizzo illecito di denaro pubblico sono recenti – conclude Velo – e in molti ricordano l’atteggiamento anche in Toscana di quel partito verso migranti, omosessuali e donne».(cloz)
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