Il Tirreno

Camperisti, un piano per tre aree attrezzate

Francesca Lenzi
Camper parcheggiati a  Calamoresca (foto Paolo Barlettani)
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Camper parcheggiati a Calamoresca (foto Paolo Barlettani)

Nasceranno a Calamoresca, alle Caldanelle e a Baratti. Capuano: «Per i residenti pensiamo all’area dell’hotel Phalesia»

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PIOMBINO. Se ne parla da anni, ma finora sono state soltanto parole. Proferite, tra l’altro, a tempi alterni, soprattutto in estate quando, con la bella stagione, iniziano a spuntare come funghi, in varie zone della città, in particolare al parcheggio di Calamoresca. Stiamo parlando dei camper. Amatissimi dagli appassionati, incompresi, talvolta persino osteggiati, dagli altri.

A più riprese sono state lanciate critiche all’amministrazione comunale che permetterebbe a decine e decine di camper con turisti a bordo di sostare in alta stagione nel parking di Calamoresca, consentendo – allo stesso tempo – la sosta a tempo indefinito ai camperisti locali nel parcheggio di via della Pace. Al di là delle opinioni, è il codice della strada l’unica voce che conta e la normativa stabilisce chiaramente come il camper sia un veicolo al pari di tutti gli altri, automobili in testa, che può sostare ovunque sia consentito, a patto che il mezzo rientri nello stallo. In alcuni Comuni esistono parcheggi a tempo e in altre situazioni con soste massime di tre giorni, ma non è il caso di Piombino. Ovviamente non è consentito, se non nelle aree attrezzate, il campeggio, che si configura però soltanto in determinate circostanze, cioè di fronte a stabilizzatori a terra, tende e verande aperte, tavoli posizionati fuori dal mezzo, e via dicendo.

Leggi a parte, la presenza dei camper a Piombino, sia turistica che locale, è un tema che il Comune ha deciso di affrontare in concreto. «È un problema portato tante volte alla luce e credo che adesso possa trovare una soluzione – afferma l’assessore Claudio Capuano –. E la soluzione è nel piano della mobilità che, una volta approvato, ci darà un quadro organico e composito della mobilità a Piombino, secondo i quattro segmenti che la compongono: nave, treno, auto e trasporto pubblico».

Obbligatorio per i Comuni con più di 100mila abitanti, il piano della mobilità è uno strumento facoltativo per la realtà locale che però può diventare prezioso: «Faccio un esempio – chiarisce Capuano –. Di fronte al progetto di un’eventuale pista ciclabile, per partecipare al bando occorrerebbe il piano della mobilità. In generale, parliamo di uno strumento a lungo termine che, una volta realizzato, può subire modifiche in corsa e dà l’esatta idea della spina dorsale della mobilità di una città». Uno strumento, quindi, utile per avere un panorama globale della questione, e indispensabile per tradurre in pratica le soluzioni relative ai camper.

«Innanzitutto pensiamo di lasciare il parcheggio di via della Pace, area attrezzata per acqua e rifiuti – afferma Capuano – riportandola però all’origine con un massimo di 14 camper. Poi lavoriamo per trovare una soluzione per i camperisti locali. Dobbiamo individuare un’area regolamentata per la sosta, e lo faremo in accordo con l’associazione Camper Club. Ce n’è già una, comunale, usata sporadicamente, sotto l’hotel Phalesia, e basterebbe un’opera di riqualificazione. Quanto ai camper dei turisti – continua – pensiamo ad almeno due aree attrezzate, con servizi e a pagamento, per una sosta di 2-3 giorni. Una alle Caldanelle, l’altra a Calamoresca. Inoltre, abbiamo avuto contatti con privati, nella zona di Baratti, proprietari di aree adatte».

«A Piombino ci sono tra i 100 e 150 camperisti, mentre ogni anno in città arrivano decine di turisti in camper – dice Giorgio Fontana, presidente del Camper Club Piombino –. E che tornerebbe volentieri anche in inverno. Quello del camper è un turismo che va valorizzato perché mette in moto l’economia di un territorio; è chiaro che servono servizi e condizioni adeguate. Per capirsi, a maggio l’Associazione campeggiatori turistici organizzerà un raduno al Park Albatros e ne beneficerà tutto il territorio». Tra idee, progetti e potenzialità, l’unico neo è la tempistica. «Il piano della mobilità è quasi concluso – dice Capuano –. Credo potrà essere approvato a febbraio o marzo. Per l’estate 2018 sarà tardi, ma per la successiva potremmo farcela».

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