Il Tirreno

Marra (Patresi) «Marciana da valorizzare»

MARCIANA. Non si placa la polemica nel territorio marcianese sul commercio. Dopo Confcommercio e Confesercenti, Barbi del Pd ed altri, sull’ordinanza di apertura a turno dei negozi del sindaco Anna...

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MARCIANA. Non si placa la polemica nel territorio marcianese sul commercio. Dopo Confcommercio e Confesercenti, Barbi del Pd ed altri, sull’ordinanza di apertura a turno dei negozi del sindaco Anna Bulgaresi interviene il presidente dell’associazione culturale “Amici di Patresi e Colle d’Orano”, ingegner Nicola Marra, eletto sul finire del 2107, che analizza la mossa del sindaco. «Sono venuto all’Elba nel 1973, – dice Marra – ho conosciuto mia moglie, Daniela Vadi, figlia del compianto sindaco marcianese Dino Vadi. Allora il paese di Marciana era vivo: c’erano 4 alimentari, poi fruttivendolo, macelleria, pescheria, negozio di elettrodomestici, merceria, falegnameria, bar, banca, ufficio postale, fabbro, farmacia. Nessun problema di chiusure. Cosa è rimasto oggi? Quasi nulla. I mali di Marciana vengono da lontano e non sono certo opera dell’attuale sindaco. Ma forse le poche risorse del Comune, non sono utilizzate sempre in modo appropriato. Forse le priorità non sono le feste di Procchio o i piloni di fuori porta a Marciana. Bisogna pensare - prosegue - a come evitare lo spopolamento e la fuga delle attività commerciali dal paese. Si sente parlare di progetti come Elba Sharing, per una mobilità integrata e sostenibile, finanziato dalla Comunità Europea, poi lo Smart sulla messa in rete dei siti archeologici elbani e percorsi di trekking, finanziato dalla Regione e di possibilità di finanziamenti europei, nazionali e regionali. Bisogna presentare i progetti. La tassa di sbarco elbana servirebbe a promuovere attività turistiche: come viene utilizzata?

Secondo Marra «i mezzi di trasporto sono carenti, perché non pensare ad una mobility card “gratis” per gli ospiti degli alberghi. Il costo starebbe dentro il prezzo della camera. Con questi introiti si potrebbero incrementare le corse e coprire i maggiori costi di gestione e manutenzione. Una ricchezza di Marciana sono i sentieri. Noi dell’associazione li curiamo e vogliamo dar vigore alla riscoperta della storia locale. Più di 60mila persone usano la cabinovia per andare sul Capanne. Si può pensare di attirare una quota di queste persone in paese? Si può pensare ad un trenino che porti alla Fortezza? Il Parco ha detto che un progetto del genere potrebbe anche cofinanziarlo».

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