Il Tirreno

Ora i soldi ci sono A marzo la gara per la nuova scuola

Ora i soldi ci sono A marzo la gara per la nuova scuola

Monteverdi: il sindaco ha ottenuto i 500mila euro mancanti I lavori potrebbero iniziare verso settembre-ottobre

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MONTEVERDI. Forse nell’ultimo arco del suo mandato il sindaco Carlo Giannoni non riuscirà a vedere nemmeno una parvenza di inizio di quel “comune geotermico” che egli propone già da tempo come soluzione ai molti problemi dei piccoli centri dell’area geotermica. Ma uno spirito di “parentela territoriale” e di reciproca attenzione alla necessità del vicino sono stati sicuramente la molla che permette a Monteverdi di costruire in tempi record una nuova scuola, moderna e antisismica nelle strutture, dopo il forzato abbandono del vecchio edificio nel settembre scorso. Solidarietà istituzionale, concretezza del progetto e amicizia tra amministratori hanno permesso a Giannoni di lasciare, in questo fine d’anno, il tavolo dei “sindaci geotermici”, in Regione, con i 500mila euro che mancavano al finanziamento dell’opera: «Le nostre esigenze sono state comprese – ha commentato il sindaco di Monteverdi – e sono grato ai colleghi di aver interpretato in modo costruttivo le nostre istanze. La fine dell’anno non poteva essere festeggiata meglio».

LO SGOMBERO DI SETTEMBRE. Poche settimane dopo l’avvio dell’anno scolastico il vecchio edificio che da più di 50 anni ospitava l’elementare e la materna venne chiuso da un giorno con l’altro e tutti gli allievi concentrati nella vicina media, recuperando spazi sotto-utilizzati. Che cosa era successo? Che un controllo sulla stabilità delle strutture aveva evidenziato il rischio di crolli in caso di attività sismica. Dunque via tutti.

IL PROGETTO. Il progetto di una nuova scuola l’Amministrazione lo affida all’architetto Massimo Argelassi con una precisa richiesta: realizzare un edificio che contenga tutto, dalla media all’elementare, materna e anche il nido che nel frattempo è venuto ad affermarsi come nuovo servizio. Dove costruirlo? La scelta è obbligata: sulle ceneri della scuola pericolante rasa al suolo, salvandone le fondamenta opportunamente consolidate. Commenta il progettista: «È una sfida farci stare tutto in 1000 metri quadrati». Quando sul tavolo della giunta arrivano i primi disegni la missione non appare più impossibile. L’architetto ha previsto un edificio su due piani, strutture portanti in legno: al piano terra le aule e gli spazi didattici per la primaria, la materna, il nido e la cucina: al primo piano la media. Ampie vetrate creano un’osmosi interno-esterno di luce e di paesaggio.

IL FINANZIAMENTO. Per realizzare il progetto occorrono 1,2 milioni di euro. 500.000 arrivano quasi subito tramite il fondo speciale della Regione (“la buona scuola”) per i comuni con edifici obsoleti, che Monteverdi si assicura praticamente a mani basse vista la situazione. Ma il resto? L’altroieri, come si accennava, il “tavolo dei sindaci geotermici” ha detto sì al lungo lavoro di contatti e di diplomazia messo in campo da Giannoni e dai suoi collaboratori; altri fondi nel frattempo vengono garantiti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e dalla Regione sui progetti esecutivi.

Garantita così la copertura del progetto, condizione vincolante per procedere, a fine marzo 2018 potrà essere avviata la gara d’appalto. I lavori potrebbero quindi iniziare a settembre-ottobre e procedere nell’anno successivo fino alla inaugurazione, con tutta probabilità affidata al successore di Giannoni.

Il Comune ha indetto tra tutti gli studenti un concorso per dare un nome alla nuova scuola: chiusura e premiazioni il 12 gennaio durante la festa della terza età.(g.p.)



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