«Non possiamo portare il gas ai clienti»
La Fratelli Conte Elbagas scrive ad Agcm: Toremar non ci imbarca, dobbiamo salire sulla bettolina di un concorrente
«Non riusciamo a portare il gas ai nostri clienti dell’isola. Questa non è concorrenza». È quanto sostiene Raffaele Conte, rappresentante legale della Fratelli Conte Elbagas srl, una delle ditte che trasporta le bombole del gas per uso domestico, tuttora fonte di approvvigionamento cruciale per l’isola d’Elba. Ebbene Conte sostiene come, più volte, i camion del fornitore Lunigas Spa sia rimasto a terra, a seguito dei «ripetuti dinieghi di fronte alla richiesta di imbarco della società Moby - Toremar».
Non solo, Conte specifica come l’unico modo per portare gas sull’isola sia quello di imbarcarsi sulla bettolina del diretto concorrente Lampogas, a prezzi e con modalità «distorte». È questo, in sintesi, il contenuto della lettera che il rappresentante legale della Fratelli Conte Elbagas ha inviato all’Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato), alla Regione, Provincia, Autorità portuale di sistema, Autorità per l’energia elettrica, gas e sistema idrico e, infine, all’Osservatorio per i trasporti. Un primo passo, fa sapere Conte, a cui potrebbero seguire «azioni legali ed eventualmente commerciali per vedere riconosciuto il diritto costituzionale di poter raggiungere i nostri clienti».
Il contratto di Moby-Toremar.
Nella lettera inviata da Conte all’Agcm Conte spiega come siano due le motivazioni alla base dei mancati imbarchi di Lunagas sul porto di Piombino.
«Moby Toremar dice che il servizio non è previsto dal contratto di servizio stipulato con la Regione – scrive Conte – solo ultimamente ha riconosciuto che l’imbarco del mezzo trasportante bombole di gas ad uso domestico sarebbe eventualmente possibile qualora si presentassero all’imbarco meno di 25 passeggeri, mentre in caso contrario non può essere imbarcato».
La società Fratelli Conte ritiene invece che il trasporto di merci sia compreso nel contratto «essendo addirittura previsto in un tariffario allegato». Anche il trasporto delle merci pericolose, secondo Conte, è compreso nell’articolo 11 del contratto, a patto che siano dichiarate tre giorni prima della partenza, proprio per garantire il rilascio delle autorizzazioni e per organizzare il viaggio.
«Il preavviso di tre giorni indicato in contratto consente a Moby Toremar di organizzare il viaggio limitando così la prenotazione a soli 25 passeggeri e non viceversa come invece accade – dicono dalla società – nessuna attività commerciale può permettersi di pianificare la propria logistica sulla speranza di essere imbarcata se al momento dell’imbarco ci sono meno di 25 passeggeri. È una pretesa assurda e distorsiva delle più elementari regole della concorrenza, un escamotage per evitare di svolgere un servizio poco remunerativo».
Nelle mani del concorrente.
Fino allo scorso anno la Moby garantiva il trasporto per la maggior parte dell’anno con Il Giraglia e il Bastia. Adesso, invece, per la Fratelli Conte Elbagas sono due le strade per portare il gas all’Elba. Aspettare i viaggi di Moby Toremar con meno di 25 passeggeri o, ecco l’alternativa, accordarsi e salire a bordo della bettolina Lampomare. Ovvero la bettolina dei diretti concorrenti. «Lampogas trasporta i mezzi dei concorrenti alle condizioni economiche e logistiche di suo gradimento – scrive Conti ad Agcm – chiaramente con le evidenti distorsioni della concorrenza tra i fornitori di Gpl sfuso e in bombole».
«Questo problema – scrive Conte – non riguarda solo la nostra società . Con questa lettera cerchiamo di trovare una soluzione. In caso contrario ci muoveremo per vie legali».
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