Il Tirreno

Bonifiche, a gennaio le caratterizzazioni e la progettazione

Bonifiche, a gennaio le caratterizzazioni e la progettazione

Imminente il decreto che impone gli interventi da 18 milioni in capo ad Aferpi con l’obbligo di una fideiussione  

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PIOMBINO. Da gennaio via alla caratterizzazione e progettazione delle operazioni di bonifica: è quanto emerso al termine dell’incontro di mercoledì al ministero dello Sviluppo economico tra rappresentanti del Mise, ministero dell’Ambiente, Regione, Comune e Invitalia sul tema delle procedure di attuazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica dell’area di crisi industriale complessa di Piombino. Presenti la sottosegretaria all’Ambiente, Silvia Velo e l’assessore all’ambiente Marco Chiarei.

Inoltre secondo indiscrezioni sarebbe ormai imminente il varo del decreto di approvazione del progetto di bonifica in capo ad Aferpi, parallelo a quello della parte pubblica da 50 milioni: si tratta di interventi di risanamento e pavimentazione del valore di circa 18 milioni. Il decreto fisserà un tempo per la presentazione della fideiussione, con riflessi penali in caso di mancato rispetto di quest’obbligo, previsti dalla recente legge sugli ecoreati.

«Durante l’incontro al Mise – dice una nota del Comune – sono state rappresentate al Governo le criticità esistenti per la lentezza dell’attuazione delle operazioni di bonifica e la necessità di velocizzare le attività, garantendo trasparenza e una migliore comunicazione con le istituzioni locali in modo da informare in modo adeguato il territorio».

Chiarei spiega che «dalla riunione, voluta dalla sottosegretaria Velo che per questo ringrazio, sono emerse delle novità importanti. Intanto abbiamo saputo che sono state affidate le due gare di progettazione e di caratterizzazione per le indagini integrative sulla falda. Purtroppo ci sono stati dei ritardi dovuti a un ricorso al Tar in fase di gara che hanno bloccato la procedura. La novità – prosegue Chiarei – è però che si prevedono dei tempi dimezzati, se tutto va per il verso giusto, per la conclusione delle progettazioni rispetto ai due anni stabiliti dal cronoprogramma. Se non ci saranno intoppi i tempi si ridurrano a un anno. Si prevede infatti la partenza delle caratterizzazioni da gennaio 2018 in parallelo con la progettazione. Dopo sei mesi potrebbero essere disponibili dati sufficienti per portare a compimento le progettazioni entro fine 2018 e partire con le gare per l’avvio dei lavori da gennaio 2019».

L’assessore tiene anche a precisare «che tutto questo non confligge con la crisi di Aferpi, perché l’intervento andrà avanti a prescindere dalle sorti dell’azienda. Inoltre – continua Chiarei – abbiamo portato la notizia dell’approvazione della Variante Aferpi, molto ben accolta dai ministeri perché produrrà due due effetti positivi: un rafforzamento delle istituzioni e del Governo nel contenzioso contro Aferpi e un aiuto fondamentale per gli interventi di bonifica. La mancata approvazione avrebbe potuto bloccare tutto».

La Regione inoltre metterà sin da gennaio a disposizione delle risorse specifiche, anche in termini di personale, per elaborare report di aggiornamento sulla fase operativa. Il 15 gennaio a Piombino si svolgerà la prima riunione tecnico operativa con Invitalia, Regione e le ditte che si sono aggiudicate le operazioni di caratterizzazione e di progettazione per l’avvio del lavoro.



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