Il Tirreno

Già seimila euro raccolti per l’hospice

Intanto Cheti e Riccardo continuano a darsi da fare nel ricordo del figlio. La somma raccolta nel nome di quel cucciolo che ha segnato il cuore di tutta la città, è salita a 6 mila euro. Mille per...

1 MINUTI DI LETTURA





Intanto Cheti e Riccardo continuano a darsi da fare nel ricordo del figlio. La somma raccolta nel nome di quel cucciolo che ha segnato il cuore di tutta la città, è salita a 6 mila euro. Mille per ognuno degli anni del bimbo ucciso da una malattia neurodegenerativa inesorabile.

Quel denaro è confluito nella cassetta virtuale creata dalla famiglia di Jacopo all’interno del conto corrente postale intestato a Fondazione ospedale pediatrico Meyer onlus (17256512). Scrivendo nella causale “In memoria di Jacopo Baroncelli” si contribuirà a migliorare ulteriormente l’hospice e si sosterranno le famiglie che lì affrontano il commiato. Il più doloroso e innaturale. Genitori che piangono i figli.

«L’hospice del Meyer si configura come un comune appartamento, una struttura a parte rispetto all’ospedale. Ci sono i comfort necessari e le attrezzature tecnico-sanitarie adeguate. Gli infermieri e i medici sono sempre pronti e disponibili per qualsiasi necessità», raccontano i coniugi Baroncelli.

«L’esistenza di una struttura così innovativa - proseguono Cheti e Riccardo - è importante perchè consente ai genitori di affrontare questo straziante dolore in un luogo alternativo e non in reparto. Un po’ come se fossero a casa propria. Possono ricevere gli amici e i familiari. Con la cassetta virtuale che abbiamo creato in seno alla fondazione che prende il nome dall’ospedale pediatrico fiorentino, si sostengono le famiglie come la nostra». (v.p.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera