Il Parco ha di nuovo il suo presidente
di Luca Centini
Ora è ufficiale, il ministro Galletti ha firmato il decreto di nomina: Sammuri è tornato da ieri alla guida dell’ente
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PORTOFERRAIO. Ora è ufficiale. Giampiero Sammuri torna ad essere il presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano. Il decreto di nomina è stato firmato venerdì 15 dal ministro dell’Ambiente e della tutela del mare Gian Luca Galletti. Sammuri, grossetano e attuale presidente di Federparchi, è stato al vertice del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano per cinque anni. Il suo mandato è scaduto nell’agosto scorso. Al suo posto, in questi mesi, ha guidato l’ente Stefano Feri, che tornerà ad essere vice presidente. La nomina di Sammuri, infatti, decorre a partire dalla firma di Galletti.
La scelta è stata compiuta dal ministero dell’ambiente in accordo con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Il 22 novembre scorso la commissione ambiente del Senato ha espresso parere favorevole alla nomina di Sammuri. Il 6 dicembre scorso lo stesso parere favorevole è stato concesso dalla commissione ambiente della Camera. L’incarico avrà una durata di cinque anni.
Nei cinque anni in cui è stato a capo del Parco Giampiero Sammuri ha puntato molto forte sul rapporto e sulla collaborazione con le comunità locali. Tra i risultati più apprezzati, ottenuti durante il suo mandato, il restauro e la riapertura del castello del Volterraio, la fruizione regolamentata dei fondali di Pianosa, la Carta del turismo sostenibile elaborata in collaborazione con le comunità locali. Sammuri non ha mai fatto mistero di voler proseguire il percorso intrapreso nel 2012. E la sua candidatura non è stata contrastata sul territorio elbano, come avvenuto in procedure di nomina del passato. Martedì il nuovo presidente del Parco non potrà essere presente per impegni presi anticipatamente al prossimo consiglio direttivo del Parco, convocato dall’ormai ex presidente facente funzione Stefano Feri. «Ho saputo della conferma oggi, non sono riuscito ad organizzarmi. Ma già il prossimo fine settimana dovrei essere in grado di tornare all’Elba – commenta a caldo Giampiero Sammuri – ormai si attendeva solo la firma del ministro Galletti. Sono contento di tornare alla guida del Parco, riprendo da dove avevo lasciato con entusiasmo. Devo dire che nei mesi della mia assenza il Parco non ha sentito la mia mancanza grazie all’ottimo lavoro di Feri e dei consiglieri». Il primo obiettivo della nuova presidenza? «Datemi il tempo di arrivare – dice Sammuri sorridendo – l’idea è proseguire con l’apertura del Parco alla fruizione turistica, ma con la solita attenzione alla tutela ambientale, come fatto con il Volterraio, Pianosa e Giannutri».
La scelta è stata compiuta dal ministero dell’ambiente in accordo con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Il 22 novembre scorso la commissione ambiente del Senato ha espresso parere favorevole alla nomina di Sammuri. Il 6 dicembre scorso lo stesso parere favorevole è stato concesso dalla commissione ambiente della Camera. L’incarico avrà una durata di cinque anni.
Nei cinque anni in cui è stato a capo del Parco Giampiero Sammuri ha puntato molto forte sul rapporto e sulla collaborazione con le comunità locali. Tra i risultati più apprezzati, ottenuti durante il suo mandato, il restauro e la riapertura del castello del Volterraio, la fruizione regolamentata dei fondali di Pianosa, la Carta del turismo sostenibile elaborata in collaborazione con le comunità locali. Sammuri non ha mai fatto mistero di voler proseguire il percorso intrapreso nel 2012. E la sua candidatura non è stata contrastata sul territorio elbano, come avvenuto in procedure di nomina del passato. Martedì il nuovo presidente del Parco non potrà essere presente per impegni presi anticipatamente al prossimo consiglio direttivo del Parco, convocato dall’ormai ex presidente facente funzione Stefano Feri. «Ho saputo della conferma oggi, non sono riuscito ad organizzarmi. Ma già il prossimo fine settimana dovrei essere in grado di tornare all’Elba – commenta a caldo Giampiero Sammuri – ormai si attendeva solo la firma del ministro Galletti. Sono contento di tornare alla guida del Parco, riprendo da dove avevo lasciato con entusiasmo. Devo dire che nei mesi della mia assenza il Parco non ha sentito la mia mancanza grazie all’ottimo lavoro di Feri e dei consiglieri». Il primo obiettivo della nuova presidenza? «Datemi il tempo di arrivare – dice Sammuri sorridendo – l’idea è proseguire con l’apertura del Parco alla fruizione turistica, ma con la solita attenzione alla tutela ambientale, come fatto con il Volterraio, Pianosa e Giannutri».
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