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Ancora nessuna soluzione per le operaie dell’indotto
di Valeria Parrini
Protesta sotto il ministero durante l’incontro con Cooplat e Serenissima I sindacati chiedono gli stessi ammortizzatori adottati per i dipendenti diretti
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PIOMBINO. Li hanno sentiti anche dal quinto piano. Lì, dove era riunito il tavolo tecnico tra Regione, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, direzione Cooplat e Serenissima.
Slogan per ricordare che le donne di mense e pulizie - presenti in una quarantina - sono alla frutta. Scadenza Cig il 31 dicembre per le operaie di Serenissima, 17 delle quali già dichiarate esuberi. Fine aprile per le altre.
Donne arrabbiate sì, ma senza sentirsi “l’indotto debole”. Protagoniste. Decise nel chiedere al ministero di tornare indietro, garantendo loro le stesse coperture sociali ottenute per i lavoratori diretti di Aferpi.
«Un incontro insoddisfacente, il classico rimpallo di responsabilità», per dirla con i sindacati che avevano promosso la presenza a Roma, Ugl e Filcams Cgil.
Con loro, le delegate delle due categorie, della Uil, le Rsu Aferpi. E il sindaco Massimo Giuliani - presenza molto apprezzata dalle lavoratrici - che ha potuto partecipare all’incontro. Gli altri - soprattutto le altre - giù ad aspettare insieme al gruppo di Camping cig, un paio di rappresentanti della Commissione pari opportunità e il consigliere comunale Alessandro Belmonte. Che ha strappato qualche sorriso con le sue barzellette.
Adesso i sindacati sono orientati ad andare avanti con un unico obiettivo: rimanere agganciati alla committente. Stessi ammortizzatori. Un’unica vertenza.
A fine incontro, dal Comune è stata diramata una nota in cui afferma che i tecnici hanno prospettato due possibili soluzioni. «La prima - si legge - prevede l'equiparazione del trattamento delle lavoratrici ai dipendenti Aferpi per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, in base ad un articolo della legge sulla Cassa integrazione. A seguito di una nuova interpretazione di questa norma, però, l’opzione potrebbe non essere applicabile».
«L'altra soluzione - si aggiunge - indica la possibilità di agganciarsi ad una normativa speciale per le aree di crisi complessa prevedendo di poter usufruire ugualmente degli ammortizzatori fino al 31 dicembre 2018».
«Non c'è stata ancora una decisione definitiva su queste due opzioni – commenta il sindaco – . I primi giorni della prossima settimana ci sarà una nuova riunione in Regione dove saranno convocati sindacati e Comune per decidere quale risposta dare. In ogni caso – continua Giuliani – il nostro auspicio è che possa essere perseguita la prima delle due ipotesi. Noi resteremo al fianco delle lavoratrici per raggiungere la soluzione migliore».
Slogan per ricordare che le donne di mense e pulizie - presenti in una quarantina - sono alla frutta. Scadenza Cig il 31 dicembre per le operaie di Serenissima, 17 delle quali già dichiarate esuberi. Fine aprile per le altre.
Donne arrabbiate sì, ma senza sentirsi “l’indotto debole”. Protagoniste. Decise nel chiedere al ministero di tornare indietro, garantendo loro le stesse coperture sociali ottenute per i lavoratori diretti di Aferpi.
«Un incontro insoddisfacente, il classico rimpallo di responsabilità», per dirla con i sindacati che avevano promosso la presenza a Roma, Ugl e Filcams Cgil.
Con loro, le delegate delle due categorie, della Uil, le Rsu Aferpi. E il sindaco Massimo Giuliani - presenza molto apprezzata dalle lavoratrici - che ha potuto partecipare all’incontro. Gli altri - soprattutto le altre - giù ad aspettare insieme al gruppo di Camping cig, un paio di rappresentanti della Commissione pari opportunità e il consigliere comunale Alessandro Belmonte. Che ha strappato qualche sorriso con le sue barzellette.
Adesso i sindacati sono orientati ad andare avanti con un unico obiettivo: rimanere agganciati alla committente. Stessi ammortizzatori. Un’unica vertenza.
A fine incontro, dal Comune è stata diramata una nota in cui afferma che i tecnici hanno prospettato due possibili soluzioni. «La prima - si legge - prevede l'equiparazione del trattamento delle lavoratrici ai dipendenti Aferpi per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, in base ad un articolo della legge sulla Cassa integrazione. A seguito di una nuova interpretazione di questa norma, però, l’opzione potrebbe non essere applicabile».
«L'altra soluzione - si aggiunge - indica la possibilità di agganciarsi ad una normativa speciale per le aree di crisi complessa prevedendo di poter usufruire ugualmente degli ammortizzatori fino al 31 dicembre 2018».
«Non c'è stata ancora una decisione definitiva su queste due opzioni – commenta il sindaco – . I primi giorni della prossima settimana ci sarà una nuova riunione in Regione dove saranno convocati sindacati e Comune per decidere quale risposta dare. In ogni caso – continua Giuliani – il nostro auspicio è che possa essere perseguita la prima delle due ipotesi. Noi resteremo al fianco delle lavoratrici per raggiungere la soluzione migliore».
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