Ladri vandali alla mensa dei poveri
di Claudia Guarino
Vetri rotti e porte forzate: danni notevoli e spese impreviste. La condanna di Giuliani: «Colpito il lavoro di tanti volontari»
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PIOMBINO. Vetri rotti, porte forzate, cavi strappati.
Per un bottino che consiste in biscotti e in qualche bottiglia di vino, d’olio e di spumante.
Non c’erano soldi e i computer non sono stati toccati.
Ladri e vandali si sono accaniti, nella notte tra lunedì 11 e martedì 12 dicembre, sulla sede di via Landino Landi della San Vincenzo de Paoli, associazione che offre pasti ai poveri attraverso l’erogazione del pacco alimentare e organizzando il servizio mensa.
Intorno alle 7,30 di ieri mattina uno dei volontari della San Vincenzo, raggiunta la sede, ha notato che il vetro del portone d’ingresso era rotto «chi vive qui intorno – afferma l’uomo – ha detto di aver notato una luce accesa all’interno verso le 6».
Una volta entrati nell’immobile, i volontari si sono trovati di fronte vetri infranti, porte forzate e cavi di telefono e modem strappati. Un attaccapanni è stato staccato dal muro e gettato sul pavimento.
Poi, fogli lanciati un po’ ovunque e confusione nei locali.
Sono stati colpiti, in particolar modo, l’ufficio del presidente e il magazzino, mentre non ci sono stati danni considerevoli alla mensa e alle cucine.
«Non hanno rubato granché, non teniamo soldi in sede – dice Enrico Eleuteri, presidente conferenza Sant’Antimo martire, San Vincenzo de’ Paoli Piombino - Ma il danno economico è grande. Siamo costretti ad affrontare spese impreviste per provvedere a far riparare porte e finestre, utilizzando i soldi destinati a chi ha fame. Speriamo nell’aiuto di tutti». La San Vincenzo, intanto, va avanti. Ieri, dopo la scoperta dell’effrazione in sede, si sono tenuti il pranzo di Natale nei locali del Ciasa e la partecipazione alla messa di ringraziamento, eventi già in programma da tempo.
«Confermiamo la messa. Pregheremo anche per loro», ha postato su Facebook, ieri, l’Associazione. Non è la prima volta che azioni di vandalismo e furti sono perpetrati ai danni di associazioni di volontariato o di edifici pubblici. A novembre è toccato, per l’ennesima volta, al Centro giovani De André, dal quale sono stati sottratti impianti musicali e un televisore.
Qualche mese prima una situazione simile si era verificata nelle sedi dell’Associazione ballerini Val di Cornia e del Comitato festeggiamenti piombinese, mentre in estate è stata l’oasi Wwf Padule Orti-Bottagone a cadere vittima dei ladri, con il furto di diverse attrezzature.
Questa volta nel mirino è finita di nuovo la San Vincenzo, associazione impegnata quotidianamente nel contrasto alla povertà, che mette a disposizione circa 15.000 pasti all’anno per i bisognosi e conta sull’impegno di volontari e volontarie per la gestione della cucina e la guida dei pulmini. Si tratta di «un furto e di un atto vandalico che fanno male e che sono particolarmente odiosi – commenta il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani – per il danno materiale e soprattutto per l'obiettivo preso di mira. Colpendo il lavoro di tanti volontari, che svolgono un importante ruolo sociale nella comunità, si colpisce uno dei valori fondanti della civiltà e del rispetto reciproco. Tutto questo è pertanto inaccettabile e spregevole? È importante che gli autori dei reati siano individuati e condannati. E’ anche importante, d’altra parte, che la città si mantenga coesa e che, al di là del comprensibile sdegno e della preoccupazione, non si faccia trascinare da reazioni emotive sentenziando ancora prima del completamento delle indagini».
Per un bottino che consiste in biscotti e in qualche bottiglia di vino, d’olio e di spumante.
Non c’erano soldi e i computer non sono stati toccati.
Ladri e vandali si sono accaniti, nella notte tra lunedì 11 e martedì 12 dicembre, sulla sede di via Landino Landi della San Vincenzo de Paoli, associazione che offre pasti ai poveri attraverso l’erogazione del pacco alimentare e organizzando il servizio mensa.
Intorno alle 7,30 di ieri mattina uno dei volontari della San Vincenzo, raggiunta la sede, ha notato che il vetro del portone d’ingresso era rotto «chi vive qui intorno – afferma l’uomo – ha detto di aver notato una luce accesa all’interno verso le 6».
Una volta entrati nell’immobile, i volontari si sono trovati di fronte vetri infranti, porte forzate e cavi di telefono e modem strappati. Un attaccapanni è stato staccato dal muro e gettato sul pavimento.
Poi, fogli lanciati un po’ ovunque e confusione nei locali.
Sono stati colpiti, in particolar modo, l’ufficio del presidente e il magazzino, mentre non ci sono stati danni considerevoli alla mensa e alle cucine.
«Non hanno rubato granché, non teniamo soldi in sede – dice Enrico Eleuteri, presidente conferenza Sant’Antimo martire, San Vincenzo de’ Paoli Piombino - Ma il danno economico è grande. Siamo costretti ad affrontare spese impreviste per provvedere a far riparare porte e finestre, utilizzando i soldi destinati a chi ha fame. Speriamo nell’aiuto di tutti». La San Vincenzo, intanto, va avanti. Ieri, dopo la scoperta dell’effrazione in sede, si sono tenuti il pranzo di Natale nei locali del Ciasa e la partecipazione alla messa di ringraziamento, eventi già in programma da tempo.
«Confermiamo la messa. Pregheremo anche per loro», ha postato su Facebook, ieri, l’Associazione. Non è la prima volta che azioni di vandalismo e furti sono perpetrati ai danni di associazioni di volontariato o di edifici pubblici. A novembre è toccato, per l’ennesima volta, al Centro giovani De André, dal quale sono stati sottratti impianti musicali e un televisore.
Qualche mese prima una situazione simile si era verificata nelle sedi dell’Associazione ballerini Val di Cornia e del Comitato festeggiamenti piombinese, mentre in estate è stata l’oasi Wwf Padule Orti-Bottagone a cadere vittima dei ladri, con il furto di diverse attrezzature.
Questa volta nel mirino è finita di nuovo la San Vincenzo, associazione impegnata quotidianamente nel contrasto alla povertà, che mette a disposizione circa 15.000 pasti all’anno per i bisognosi e conta sull’impegno di volontari e volontarie per la gestione della cucina e la guida dei pulmini. Si tratta di «un furto e di un atto vandalico che fanno male e che sono particolarmente odiosi – commenta il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani – per il danno materiale e soprattutto per l'obiettivo preso di mira. Colpendo il lavoro di tanti volontari, che svolgono un importante ruolo sociale nella comunità, si colpisce uno dei valori fondanti della civiltà e del rispetto reciproco. Tutto questo è pertanto inaccettabile e spregevole? È importante che gli autori dei reati siano individuati e condannati. E’ anche importante, d’altra parte, che la città si mantenga coesa e che, al di là del comprensibile sdegno e della preoccupazione, non si faccia trascinare da reazioni emotive sentenziando ancora prima del completamento delle indagini».
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