Italia
auditorium centro giovani
Costituzione, in tanti all’incontro
Le associazioni promotrici chiedono impegni alle istituzioni
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PIOMBINO. Auditorium pieno al Centro Giovani per l'incontro-dibattito su "Diritto e lavoro nelle crisi industriali", promosso dalle associazioni Attuare la Costituzione, Coordinamento Art.1-Camping CIG, Lavoro salute dignità, Legambiente, Restiamo umani, con l'adesione della associazione "Ruggero Toffolutti" e del Laboratorio delle idee.
In apertura, si è ricordata la strage alla Thyssenkrupp mentre in un intervento successivo a nome dell'associazione "Ruggero Toffolutti", Valeria Parrini ha ricordato come in verità stragi simili si consumino statisticamente ogni due giorni, in assenza di prevenzione seria nei luoghi di lavoro.
Per improvvisi problemi di salute non ha potuto essere presente il costituzionalista Paolo Maddalena che ha inviato un video nel quale si è soffermato su quello che è stato il cuore dell'incontro: "... La proprietà privata è riconosciuta dalla legge (art. 42 della Costituzione), che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti, allo scopo di assicurarne la funzione sociale...". «Cioè, - commentano i promotori in una nota - se viene meno la sua funzione sociale, la proprietà privata è illegittima». Contenuti approfonditi da Claudio Mazzoccoli dell'associazione Attuare la Costituzione. L'intervento di Francesco Pappalardo a nome del Camping CIG è entrato nel merito del dibattito insistendo sull’obbligo costituzionale del Governo ad assumere atteggiamenti responsabili sulle strategie per la siderurgia e per Piombino, bonifiche comprese. Lidia Menapace, già staffetta partigiana, già eletta all’assemblea Costituente, giornalista e scrittrice , ha integrato il tema dell'assemblea, parlando di diritto e lavoro nella crisi dell'industrialismo, «visto che il modello produttivo dominante genera congiuntamente disoccupazione, inquinamento e malattie». Punto ripreso da Adriano Bruschi di Legambiente e Velio Arezzini dei Comitati popolari dell’Amiata.
L'intervento di Cristina Ciompi ha segnalato con sofferenza la drammatica situazione delle lavoratrici dell'indotto Aferpi. Le h fatto eco Rinaldo Valenti, operaio della Rational di Massa Carrara, il quale richiama le istituzioni locali e nazionale, in base all'art. 42 citato, alle loro responsabilità nei confronti della proprietà aziendale inadempiente. Tra gli altri interventi, quelli di Mario Giannullo (Anpi), Fabrizio Callaioli (Prc) e Daniele Pasquinelli (M5S). Accolta la proposta di Paolo Francini di un documento, da sottoporre alle istituzioni della Val di Cornia, che le impegni ad agire come attuatori della Costituzione.
In apertura, si è ricordata la strage alla Thyssenkrupp mentre in un intervento successivo a nome dell'associazione "Ruggero Toffolutti", Valeria Parrini ha ricordato come in verità stragi simili si consumino statisticamente ogni due giorni, in assenza di prevenzione seria nei luoghi di lavoro.
Per improvvisi problemi di salute non ha potuto essere presente il costituzionalista Paolo Maddalena che ha inviato un video nel quale si è soffermato su quello che è stato il cuore dell'incontro: "... La proprietà privata è riconosciuta dalla legge (art. 42 della Costituzione), che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti, allo scopo di assicurarne la funzione sociale...". «Cioè, - commentano i promotori in una nota - se viene meno la sua funzione sociale, la proprietà privata è illegittima». Contenuti approfonditi da Claudio Mazzoccoli dell'associazione Attuare la Costituzione. L'intervento di Francesco Pappalardo a nome del Camping CIG è entrato nel merito del dibattito insistendo sull’obbligo costituzionale del Governo ad assumere atteggiamenti responsabili sulle strategie per la siderurgia e per Piombino, bonifiche comprese. Lidia Menapace, già staffetta partigiana, già eletta all’assemblea Costituente, giornalista e scrittrice , ha integrato il tema dell'assemblea, parlando di diritto e lavoro nella crisi dell'industrialismo, «visto che il modello produttivo dominante genera congiuntamente disoccupazione, inquinamento e malattie». Punto ripreso da Adriano Bruschi di Legambiente e Velio Arezzini dei Comitati popolari dell’Amiata.
L'intervento di Cristina Ciompi ha segnalato con sofferenza la drammatica situazione delle lavoratrici dell'indotto Aferpi. Le h fatto eco Rinaldo Valenti, operaio della Rational di Massa Carrara, il quale richiama le istituzioni locali e nazionale, in base all'art. 42 citato, alle loro responsabilità nei confronti della proprietà aziendale inadempiente. Tra gli altri interventi, quelli di Mario Giannullo (Anpi), Fabrizio Callaioli (Prc) e Daniele Pasquinelli (M5S). Accolta la proposta di Paolo Francini di un documento, da sottoporre alle istituzioni della Val di Cornia, che le impegni ad agire come attuatori della Costituzione.
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