Meteo
Renzi: su Aferpi il Governo sta studiando una soluzione
Ma a Donoratico, nella sosta del treno “Destinazione Italia”, il segretario del Pd subisce una rumorosa contestazione. Camping cig: ci ha negato un colloquio
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Un gruppetto di militanti a salutarlo, nessuna bandiera del Pdi, in compenso a sventolare quelle di Rifondazione, del Partito comunista dei lavoratori e gli striscioni di Camping Cig.
La sosta a Donoratico di Matteo Renzi così è durata pochi minuti, il tempo di affacciarsi fuori dalla stazione, stringere un po’ di mani e subire la rumorosa contestazione di un gruppo di operai e di manifestanti, poi il segretario del Pd è entrato in macchina per raggiungere la Tenuta San Guido, prima di risalire sul treno “Destinazione Italia” e concludere la sua giornata toscana.
«I lavoratori hanno a lungo cercato di ottenere un colloquio di qualche minuto con lui – spiegano da Camping Cig – per esporgli la drammatica situazione delle fabbriche piombinesi, dei dipendenti, delle loro famiglie, di un intero territorio. Ci hanno provato ripetutamente, interpellando gli uomini della scorta e la sindaca Sandra Scarpellini. Niente da fare: Renzi ha tirato di lungo per correre dai suoi amici, grandi imprenditori del vino. Un segnale inequivocabile – conclude Camping cig – delle priorità che egli e il suo partito hanno in mente».
Sul treno con Renzi c’erano il consigliere regionale Gianni Anselmi e il neosegretario di Federazione, Massimiliano Roventini. A Donoratico sono saliti alcuni lavoratori del circolo Fabbriche, tra cui Valerio Pietrini e il neosegretario di circolo Davide Demi. Renzi ha parlato con loro fino a Pisa, affrontando la questione Aferpi: «C’è amarezza – ha detto il segretario del Pd – perché l’imprenditore algerino Rebrab non ha rispettato gli impegni». Renzi, secondo cui «nella Toscana tirrenica ci sono settori come il turismo e il vino in cui le cose viaggiano bene», tornando alla crisi delle acciaierie ha sostenuto anche che «il Governo sta lavorando per trovare una soluzione».
Intanto dopo l’annuncio da parte del Governo dell’avvio della risoluzione del contratto con Issad Rebrab, i sindacati restano in attesa di una convocazione per capire quali siano le intenzioni del Governo. Oggi si potrebbe saperne di più, visto che il ministro Carlo Calenda parteciperà a Roma al dibattito promosso dalla Fiom, “Fondiamo il futuro, la siderurgia per il lavoro, l’industria e l’ambiente”, insieme a delegati di varie realtà produttive e, tra gli altri, a Enrico Rossi, al presidente di Federacciai Antonio Gozzi, al segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini.
ALTRO SERVIZIO A PAGINA 3.
La sosta a Donoratico di Matteo Renzi così è durata pochi minuti, il tempo di affacciarsi fuori dalla stazione, stringere un po’ di mani e subire la rumorosa contestazione di un gruppo di operai e di manifestanti, poi il segretario del Pd è entrato in macchina per raggiungere la Tenuta San Guido, prima di risalire sul treno “Destinazione Italia” e concludere la sua giornata toscana.
«I lavoratori hanno a lungo cercato di ottenere un colloquio di qualche minuto con lui – spiegano da Camping Cig – per esporgli la drammatica situazione delle fabbriche piombinesi, dei dipendenti, delle loro famiglie, di un intero territorio. Ci hanno provato ripetutamente, interpellando gli uomini della scorta e la sindaca Sandra Scarpellini. Niente da fare: Renzi ha tirato di lungo per correre dai suoi amici, grandi imprenditori del vino. Un segnale inequivocabile – conclude Camping cig – delle priorità che egli e il suo partito hanno in mente».
Sul treno con Renzi c’erano il consigliere regionale Gianni Anselmi e il neosegretario di Federazione, Massimiliano Roventini. A Donoratico sono saliti alcuni lavoratori del circolo Fabbriche, tra cui Valerio Pietrini e il neosegretario di circolo Davide Demi. Renzi ha parlato con loro fino a Pisa, affrontando la questione Aferpi: «C’è amarezza – ha detto il segretario del Pd – perché l’imprenditore algerino Rebrab non ha rispettato gli impegni». Renzi, secondo cui «nella Toscana tirrenica ci sono settori come il turismo e il vino in cui le cose viaggiano bene», tornando alla crisi delle acciaierie ha sostenuto anche che «il Governo sta lavorando per trovare una soluzione».
Intanto dopo l’annuncio da parte del Governo dell’avvio della risoluzione del contratto con Issad Rebrab, i sindacati restano in attesa di una convocazione per capire quali siano le intenzioni del Governo. Oggi si potrebbe saperne di più, visto che il ministro Carlo Calenda parteciperà a Roma al dibattito promosso dalla Fiom, “Fondiamo il futuro, la siderurgia per il lavoro, l’industria e l’ambiente”, insieme a delegati di varie realtà produttive e, tra gli altri, a Enrico Rossi, al presidente di Federacciai Antonio Gozzi, al segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini.
ALTRO SERVIZIO A PAGINA 3.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
