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controlli dei carabinieri a Monte alle paffe 

Cacciava colombi nel parco, denunciato

PORTOFERRAIO. Un cacciatore è stato trovato mentre stava svolgendo attività venatoria all’interno del Parco Nazionale. A dare la notizie è proprio il comandante del raggruppamento Carabinieri Parchi...

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PORTOFERRAIO. Un cacciatore è stato trovato mentre stava svolgendo attività venatoria all’interno del Parco Nazionale. A dare la notizie è proprio il comandante del raggruppamento Carabinieri Parchi Reparto Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Marco Pezzotta, che racconta come il 18 novembre a Monte alle Paffe, nel comune di Rio Marina proprio in area protetta «i militari della stazione Parco di Portoferraio, mentre erano impegnati in un’attività di controlli straordinari in materia di tutela del patrimonio forestale e della fauna selvatica» hanno individuato un uomo mentre stava cacciando. Aveva un fucile semiautomatico Beretta calibro 12-70, 21 cartucce “Meteora” dello stesso calibro del fucile, una cartuccia Mini Magnum sempre calibro 12-70 e, sempre dello stesso calibro e marca, una cartuccia esplosa, oltre a due colombacci che il cacciatore aveva abbattuto. Tutto il materiale trovato dai carabinieri è stato sottoposto sotto sequestro probatorio di iniziativa e il cacciatore deferito all’autorità giudiziaria. Sono stati sottoposti a sequestro probatorio anche due appostamenti fissi non autorizzati che si trovavano nelle vicinanze, insieme a sei piccioni che venivano utilizzati per la caccia come richiami vivi, anche questi senza autorizzazione. I sei volatili sono stati immediatamente liberati dai carabinieri forestali che precisano come «per quest’ultima violazione venga redatta una separata notizia di reato contro ignoti». Un’operazione accolta con favore dal Parco Nazionale e dal Presidente facente funzioni Stefano Feri «Mi complimento – è il commento di Feri – con il comandante Pezzotta per il continuo lavoro di contrasto al bracconaggio. L’attività di antibracconaggio terrestre e marino è una priorità per l’ente».

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