Quattro alberi di Natale per Campo e le frazioni
di Luigi Cignoni
A San Piero, dopo la battaglia dell’anno scorso, ne andrà uno alto otto metri come a Marina
2 MINUTI DI LETTURA
CAMPO NELL’ELBA . Aria di Natale. Per festeggiare la ricorrenza come si conviene, le amministrazioni comunali si stanno organizzando nel dotarsi di luminarie. Ma anche di alberi.
Come ha recentemente fatto anche l’esecutivo di Davide Montauti.
Sono state infatti avviate le procedure per la scelta del fornitore che presenti la richiesta economica più vantaggiosa per l’ente pubblico relativa all’acquistato di quattro abeti, due alti otto metri e due invece di soli sei metri.
Obiettivo è di posizionarli nel capoluogo, presumibilmente si pensa in piazza Dante Alighieri a Campo, e nelle sue rispettive frazioni, come si legge nella determina. Per cui uno dei due di otto metri è giusto che vada per Campo. L’altro per San Piero. Ma qui nasce il primo intoppo. Saranno contenti i sampieresi nel vedersi un albero di Natale alto quanto quello dei campesi? Si direbbe di sì. Ma con riserva, dopo aver assistito lo scorso anno alla “contesa” fra i due paesi a causa dell’albero natalizio e della sua collocazione. Gli operai del Comune lo posizionarono vicino alla fonte facilmente raggiungibile con il mezzo meccanico.
Invece i sampieresi lo volevano davanti alla chiesa. Sicché quanto era stato messo a dimora di giorno, veniva spostato invece nelle ore notturne. E questo balletto riportò alla memoria un episodio di circa quarant’anni fa. I sampieresi non digerirono di vedere in paese un abete più basso rispetto a quello che avevano notato a Campo.
Fino a quando una squadra del colle decise di scendere alle vie di fatto. Approfittando del buio e dotandosi di un camioncino, sostituì l’albero di San Piero con quello davanti al municipio, con la speranza di far recepire il messaggio agli amministratori. “San Piero avrà un albero come quello di Campo” ha commentato il sindaco Montauti.
Pace fatta fra i due contendenti? Non si direbbe proprio. Qualcuno oggi mugugna e fa osservare che in collina venivano posizionati ben due abeti. «Noi abbiamo preventivato l’acquisto di quattro – ha infine concluso il sindaco – Naturalmente per Campo e le sue frazioni. Sant’Ilario e Seccheto hanno alberi veri che provvederemo a dotarli di luci appropriate e addobbi ispirati alle prossime festività». B
Basterà tutto questo per creare il giusto clima di fratellanza?
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Come ha recentemente fatto anche l’esecutivo di Davide Montauti.
Sono state infatti avviate le procedure per la scelta del fornitore che presenti la richiesta economica più vantaggiosa per l’ente pubblico relativa all’acquistato di quattro abeti, due alti otto metri e due invece di soli sei metri.
Obiettivo è di posizionarli nel capoluogo, presumibilmente si pensa in piazza Dante Alighieri a Campo, e nelle sue rispettive frazioni, come si legge nella determina. Per cui uno dei due di otto metri è giusto che vada per Campo. L’altro per San Piero. Ma qui nasce il primo intoppo. Saranno contenti i sampieresi nel vedersi un albero di Natale alto quanto quello dei campesi? Si direbbe di sì. Ma con riserva, dopo aver assistito lo scorso anno alla “contesa” fra i due paesi a causa dell’albero natalizio e della sua collocazione. Gli operai del Comune lo posizionarono vicino alla fonte facilmente raggiungibile con il mezzo meccanico.
Invece i sampieresi lo volevano davanti alla chiesa. Sicché quanto era stato messo a dimora di giorno, veniva spostato invece nelle ore notturne. E questo balletto riportò alla memoria un episodio di circa quarant’anni fa. I sampieresi non digerirono di vedere in paese un abete più basso rispetto a quello che avevano notato a Campo.
Fino a quando una squadra del colle decise di scendere alle vie di fatto. Approfittando del buio e dotandosi di un camioncino, sostituì l’albero di San Piero con quello davanti al municipio, con la speranza di far recepire il messaggio agli amministratori. “San Piero avrà un albero come quello di Campo” ha commentato il sindaco Montauti.
Pace fatta fra i due contendenti? Non si direbbe proprio. Qualcuno oggi mugugna e fa osservare che in collina venivano posizionati ben due abeti. «Noi abbiamo preventivato l’acquisto di quattro – ha infine concluso il sindaco – Naturalmente per Campo e le sue frazioni. Sant’Ilario e Seccheto hanno alberi veri che provvederemo a dotarli di luci appropriate e addobbi ispirati alle prossime festività». B
Basterà tutto questo per creare il giusto clima di fratellanza?
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
