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Il Centro destra chiede alla giunta di ritirare la variante
PIOMBINO. Prove di centro-destra compattato in vista delle amministrative. Dopo l’approccio più che possibilista di Luigi Coppola (Udc), ora muovono i primi passi nella stessa direzione Lega Nord con...
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PIOMBINO. Prove di centro-destra compattato in vista delle amministrative. Dopo l’approccio più che possibilista di Luigi Coppola (Udc), ora muovono i primi passi nella stessa direzione Lega Nord con Matteo Francescini, Forza Italia con Pierluigi Palombi e Francesco Ferrari (Fratelli d’italia). Un’alleanza ancora sotto traccia che si intravede con il sostegno alla richiesta che Ferrari (in consiglio comunale con una sua lista che presto potrebbe cambiare nome) metterà in discussione nella seduta di oggi. Tutti d’accordo con il ritiro della variante Aferpi.
«Una variante assurda, e tutti lo sapevano. Rappresentava lo spudorato ed inopportuno prostrarsi dell’amministrazione comunale nei confronti di un imprenditore prima ancora che costui facesse qualcosa per meritare la fiducia di una città», scrivono in una nota congiunta.
Nel testo si ricorda all’assessore Carla Maestrini, - la proposta di variante è sua e concede ad Aferpi anche la zona del Quagliodromo – che questi stessi e altri partiti, associazioni, cittadini avevano denunciato l’inopportunità della proposta.
«Nel corso dell’ultimo consiglio comunale in cui se ne parlò, proponemmo quantomeno un rinvio della discussione dato che già in quella sede – era il 28 luglio – si palesava la tremenda verità di un progetto fallito in partenza. E allora - si aggiunge - perché voler proseguire nell’errore, nella spasmodica concessione di fiducia a chi non la meritava? Davvero possiamo credere che l’assessore Maestrini od il sindaco Massimo Giuliani fossero convinti di fare la cosa giusta? Viene da pensare che la variante Aferpi, più che un incentivo a Rebrab avesse come unico scopo quello di far apparire agli occhi della città ancora credibile il progetto. Del resto, - chiude la nota - dal primo giorno che Rebrab manifestòil proprio interesse, con i suoi mirabolanti progetti, chi amministra a più livelli questi territori e questa regione, si era preoccupato di far credere risolti tutti i nostri problemi».(v.p.)
«Una variante assurda, e tutti lo sapevano. Rappresentava lo spudorato ed inopportuno prostrarsi dell’amministrazione comunale nei confronti di un imprenditore prima ancora che costui facesse qualcosa per meritare la fiducia di una città», scrivono in una nota congiunta.
Nel testo si ricorda all’assessore Carla Maestrini, - la proposta di variante è sua e concede ad Aferpi anche la zona del Quagliodromo – che questi stessi e altri partiti, associazioni, cittadini avevano denunciato l’inopportunità della proposta.
«Nel corso dell’ultimo consiglio comunale in cui se ne parlò, proponemmo quantomeno un rinvio della discussione dato che già in quella sede – era il 28 luglio – si palesava la tremenda verità di un progetto fallito in partenza. E allora - si aggiunge - perché voler proseguire nell’errore, nella spasmodica concessione di fiducia a chi non la meritava? Davvero possiamo credere che l’assessore Maestrini od il sindaco Massimo Giuliani fossero convinti di fare la cosa giusta? Viene da pensare che la variante Aferpi, più che un incentivo a Rebrab avesse come unico scopo quello di far apparire agli occhi della città ancora credibile il progetto. Del resto, - chiude la nota - dal primo giorno che Rebrab manifestòil proprio interesse, con i suoi mirabolanti progetti, chi amministra a più livelli questi territori e questa regione, si era preoccupato di far credere risolti tutti i nostri problemi».(v.p.)
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