Il Tirreno

Tari gonfiata non solo a Portoferraio

di Stefano Taglione
Tari gonfiata non solo a Portoferraio

Anche in altri comuni elbani il conteggio sarebbe sbagliato per i possessori di garage, cantine e box

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PORTOFERRAIO. «Dopodomani (domani per chi legge ndr) faremo subito una verifica per capire se ci sono stati degli errori. Vogliamo riequilibrare le tariffe e capire se il regolamento sia legittimo o meno, visto che io me lo sono trovato: era già maturo prima del mio insediamento».

A dirlo è Mario Ferrari, il sindaco di Portoferraio. Il capoluogo elbano, infatti, è fra i Comuni italiani che – per errore – “gonfiano” la tassa sui rifiuti a tutti quei contribuenti che hanno registrato al Catasto due o più pertinenze (come garage o solai) oltre all’abitazione principale. Ma all’Elba non sarebbe l’unico caso: anche Campo, Capoliveri, Marciana Marina e Rio Marina – secondo alcune verifiche effettuate ieri dal Tirreno sui siti web dei municipi – hanno pubblicato dei regolamenti della Tari che indicano chiaramente un meccanismo perverso bocciato, qualche giorno fa, direttamente dal sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta. Che è questo: il calcolo della “parte variabile” dell’imposta sulla spazzatura (che cambia a seconda di quante persone vivono nell’immobile) moltiplicato più e più volte, tante quante sono le pertinenze. Un balzello infernale che, potenzialmente, può alzare la tariffa all’infinito, ma che nella maggior parte dei casi per fortuna, almeno all’Elba, non fa lievitare la Tari. Ieri, però, a causa degli uffici dei tributi chiusi fino a lunedì non sono arrivate conferme ufficiali dai dirigenti.

POSSIBILI RIMBORSI

I rimborsi, per le cartelle pagate negli ultimi cinque anni, forse si potranno richiedere anche a Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana Marina e Rio Marina. Le ultime tre amministrazioni, sui propri portali, nei regolamenti pubblicati (spesso non aggiornati, ma pur sempre gli ultimi disponibili) scrivono che, oltre la prima pertinenza, tutte le altre sono tassate anche con la “parte variabile”. Stessa cosa a Campo, ma dalla terza in poi. «Lunedì verificherò la questione», afferma il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti. E altrettanto farà il primo cittadino campese, Davide Montauti, eletto a giugno. «Volevo comunque cambiare il regolamento, che non abbiamo fatto noi, spalmando il pagamento almeno su un’altra rata – sottolinea Gabriella Allori, da pochi mesi sindaca di Marciana Marina – e se la legge dice che i cittadini devono essere risarciti, noi lo faremo». «Se è successo questo – aggiunge il primo cittadino di Rio Marina, Renzo Galli – non l’abbiamo fatto apposta. Con il gettito della Tari siamo costretti a coprire tutto il costo del servizio».

PORTO AZZURRO IN REGOLA

Sembrerebbe scampato all’errore, invece, il Comune di Porto Azzurro, che calcolerebbe l’imposta ancora con un vecchio sistema, quello della Tarsu. È quanto spiegano i tecnici del Comune. Impossibile, invece, accedere al regolamento di Marciana, che sul web rimanda a una pagina vuota. Mentre Rio nell’Elba non mostra alcun documento. In ogni caso, chi teme di aver pagato troppo, può impugnare la bolletta entro cinque anni.

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