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Addio Mauro Ferri, anima dell’Anpi
È deceduto a Pisa per le conseguenze di un incidente. Il sindaco Massimo Giuliani: «Lascia un grande vuoto»
PIOMBINO. Pareva un incidente non così grave, quello avvenuto giovedì 2 nel primo pomeriggio (erano le 14,30) sulla statale a Cafaggio.
Ma Mauro Ferri, 86 anni, trasportato all’ospedale di Cecina perché a Piombino c’era la Tac guasta, nella notte si è aggravato e, dopo il trasporto d’urgenza in elicottero a Cisanello, è deceduto.
E la sua scomparsa ha destato grande cordoglio in città, in quanto Mauro era conosciutissimo, in particolare per il suo grande impegno civile, sia nell’Arci, che nell’Anpi.
«La scomparsa improvvisa di Mauro Ferri – scrive il sindaco, Massimo Giuliani – sconcerta tutti noi ed apre un grande vuoto nel mondo dell'associazionismo piombinese. Mauro ci lascia il ricordo di un impegno generoso e quotidiano nel mondo Arci e Anpi, a favore di tanti progetti e attività che hanno visto intrecciare il suo percorso con quello degli studenti, nei viaggi della memoria con la visita ai campi di concentramento, e nelle tante iniziative di divulgazione al mondo studentesco di una storia che non va mai dimenticata. Ultimo tra questi, la sua adesione ad uno specifico tavolo della memoria con altre realtà associative, che lo ha visto ancora una volta tra i protagonisti di un programma di iniziative, ultima delle quali quella riguardante il percorso di riconoscimento della medaglia d'oro alla valor militare per la città di Piombino nella lotta di liberazione dal nazifascismo che si è svolta nei giorni scorsi al Centro Giovani di Piombino. Mauro, hai seminato molto nella tua vita, non ultimo la necessità di non dimenticare. Porteremo i ragazzi dove Tu avresti desiderato e non ti dimenticheremo. Alle figlie Mariella e Lorella il mio abbraccio e il mio più sentito cordoglio e di tutta una città che gli deve molto».
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E Gianni Anselmi: «Apprendo della scomparsa di Mauro Ferri, avvenuta questa notte (fra giovedì e venerdì, ndr). Sono sgomento: Mauro era un carissimo amico di famiglia ma soprattutto è stato un uomo straordinario che ha riempito della sua generosità e della sua passione chi ha ricevuto il dono di incontrarlo. Da una vita nell’associazionismo con Arci, grandissimo il suo impegno negli ultimi anni insieme ad Anpi e al Comune per la diffusione nelle scuole dei valori della memoria e dei principi contenuti nella nostra Costituzione. Il suo amore per Piombino era sconfinato, infinito invece il bene che aveva voluto alla moglie Nicla, che aveva perso anni fa, e che voleva alle sue figlie Lorella e Mariella. Le stringo entrambe in un grande abbraccio».
«Mauro ci ha lasciato all'improvviso – scrive Paola Pellegrini –. Ora è difficile trovare le parole. Solo che ti vogliamo bene». Interviene anche il segretario del Pd, Valerio Fabiani: «Non riesco ancora a crederci. Ci sono persone che quando vengono a mancare lasciano un vuoto enorme e incolmabile e Mauro Ferri è decisamente una di queste. Perdo un amico e un compagno. La città perde un punto di riferimento fondamentale. Penso ai tanti ragazzi che lo hanno conosciuto negli innumerevoli progetti rivolti ai giovani spesso da lui stesso promossi e che sono diventati i suoi ragazzi. Compagno di tante avventure e battaglie, colonna dell'associazionismo, l'Arci, l'Anpi, i viaggi della memoria. Non scorderò mai il viaggio che facemmo insieme a Mauthausen con gli studenti, la visita al campo di concentramento, gli occhi lucidi e la passione e la dolcezza con cui ci accompagnò in quei luoghi strazianti, aggrappato alla sua passione che lo sorreggeva più del suo bastone. C'era sempre, ad ogni manifestazione e celebrazione, ad ogni evento. Per ogni appuntamento mi faceva arrivare una lettera contenente alcune sue riflessioni, alla lettera seguiva l'incontro immancabile. Ore di conversazione dalle quali sentivo di uscirne sempre arricchito. Conserverò quelle lettere gelosamente come conserverò tutto quello che mi ha insegnato. Ciao Mauro».
E ancora, Fabrizio Lotti: «Mauro Ferri era amico di mia mamma della vecchia Cotone, mi ricordo di Mauro come esempio di ammirazione per quella generazione,fu uno dei primi ad aprire un supermercato (anni ’60) e dopo sicuramente il primo ad aprire un ristorante in centro storico (attuale Bar Nanni). Mi piace ricordare questo suo aspetto di illuminato piccolo imprenditore. Piombino ha perso un giovane di idee e un grande vecchio di valori ed eleganza». E poi Daniele Massari: «Sono davvero tantissimi i momenti vissuti insieme, che custodirò gelosamente nel cuore. Ciao caro Mauro Ferri, dallo sconforto le parole non mi salgono, e forse nemmeno servono».
I funerali. Sabato 4 la salma di Mauro Ferri sarà trasportata da Cisanello a Piombino, nella sala del commiato della Pubblica Assistenza. Arriverà intorno alle 13. Resterà esposta fino a lunedì, quando sarà portata a Livorno per la cremazione.
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