Il Tirreno

Monumento ai caduti, restauro urgente per fermare il degrado

di Antonella Danesi
Monumento ai caduti, restauro urgente per fermare il degrado

L’opera di Corrado Feroci versa in pessime condizioni  Il sindaco: «Dopo l’intervento, riqualifichiamo la piazza»

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PORTOFERRAIO. Il monumento ai caduti deve essere salvato dall’incuria del tempo. La carica simbolica e memoriale della scultura commemorativa a Portoferraio acquisisce maggiore rilevanza in questo 2017, centenario della prima guerra mondiale del 1915-18. La sua presenza al centro della città, in piazza della Repubblica, conferma la sua importanza e il legame che l’autore, Corrado Feroci, aveva con una delle più importanti figure della Portoferraio del primo novecento: Mario Foresi.

Di Feroci e del monumento, il più grande che lo scultore abbia creato in Italia, si è parlato in un incontro organizzato nella serata di sabato 14 ottobre dal Rotary Club Isola d’Elba con il patrocinio del Comune di Portoferraio, nella saletta del museo archeologico della Linguella. Relatori Gloria Peria, responsabile della Gestione associata degli archivi storici e Amedeo Mercurio della Soprintendenza alle belle arti di Pisa e Livorno che hanno parlato dell’autore e dell’aspetto artistico e celebrativo dell’opera. Erano presenti anche il sindaco e il vicesindaco di Portoferraio, Mario Ferrari e Roberto Marini che hanno accompagnato i presenti alla riscoperta di questa parte cittadina.

Piazza della Repubblica, nata come Piazza d’Armi, agli inizi del ‘900 era “i giardinetti” (ospitava piante, alberi e aiuole). È nel 1922 che ospita il Monumento ai Caduti della prima guerra mondiale. Un’opera imponente con sei figure. «Un gruppo scultoreo di grande qualità», ha sottolineato Amedeo Mercurio.

Il monumento è ancora è al centro di quell’area che da qualche decennio è stata destinata a parcheggio, e le sue condizioni di conservazione sono pessime. «È necessario un restauro urgente – ha sottolineato Mercurio – a causa delle numerose incrostazioni e formazioni che ricoprono la superficie e che potrebbero procurare anche danni, se non si interviene in tempi rapidi».

Monumento e piazza sono un simbolo della città e l’amministrazione comunale ha espresso alcune idee per una nuova fruizione di quegli spazi, una volta centro della vita del paese. «Il problema – ha spiegato Ferrari – è che per riqualificare quella pazza dobbiamo tener conto della necessità di togliere il parcheggio per le auto e quindi trovare prima una soluzione alternativa».

Intenzione del primo cittadino del capoluogo è attivare momenti di confronto con la cittadinanza. «L’idea – spiega ancora il sindaco – è che dopo l’ opportuno restauro, il Monumento ai Caduti venga spostato verso la parte nord della piazza, vicino al marciapiede su cui si affacciano gli esercizi pubblici. Poi vorremmo togliere le balaustre che circondano gli altri tre lati e collegare la piazza con il piano viario attraverso gradini, per aprirla alla fruizione visiva, oltre che pedonale».

Una piazza libera che in estate possa essere vissuta appiano da residenti e turisti. «Ha delle grandi potenzialità – termina Ferrari – la dobbiamo trasformare per farla vivere di nuovo».

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