Il Tirreno

Presenze aumentate negli alberghi, ma non c’è il balzo

di Luca Centini
Presenze aumentate negli alberghi, ma non c’è il balzo

Gli Albergatori illustrano i numeri del 2017 in assemblea De Ferrari: «Ripresa confermata, anche se speravamo meglio»

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PORTOFERRAIO. Il turismo elbano recupera terreno, seppur lentamente. Le presenze, secondo al stima degli Albergatori, sono aumentate di poco (con una forbice dal +1 al +2%) rispetto all’anno precedente. Piccoli passi e non grandi balzi, come gli addetti ai lavori auspicavano per un 2017 tradito da un agosto inaspettatamente in sordina.

È questo il quadro che emerge dai numeri messi insieme dall’associazione Albergatori che, questa mattina all’hotel Hermitage, si riunirà nell’assemblea annuale. I dati relativi all’andamento turistico nelle strutture ricettive elbane sono frutto di una stima. I dati ufficiali su arrivi e presenze saranno disponibili solo tra qualche mese, anche se sull’attendibilità dei numeri vi sono molti dubbi.

Stagione positiva, ma...

La relazione compilata dal presidente degli Albergatori Massimo De Ferrari parla di una «conferma della ripresa del comparto turistico alberghiero e ricettivo dell’isola, iniziata nel 2013». La stagione appena conclusa, secondo la stima degli Albergatori è caratterizzata da un 2% in più di arrivi e da presenze aumentate dall’1 al 2% rispetto all’anno precedente. Il fatturato è considerato in aumento rispetto al 2016 del 2%. In totale le presenze stimate negli hotel dell’isola d’Elba sono 1.490.283 (nel 2016 le presenze sono state 1.371.300). «Siamo ancora lontani – spiega De Ferrari – dai livelli raggiunti nel 2001, rispetto al quale mancano tuttora circa 300mila presenze, in ogni caso l’Elba sta recuperando competitività sul mercato turistico europeo». Lo studio degli Albergatori rileva come l’aumento delle presenze ha riguardato soprattutto il mercato tedesco, francese e svizzero. «La componente italiana ha anch’essa mantenuto il trend positivo degli ultimi tre anni, anche se la propensione alla spesa degli italiani permane debole», dichiara De Ferrari. In totale, tra strutture alberghiere ed extra alberghiere, si stimano per il 2017 circa 2.850,077 presenze.

Aspettative infrante.

Il segno positivo, tuttavia, non basta a far gioire gli Albergatori. «Le aspettative sulla stagione 2017, almeno all’inizio, erano ben superiori. «Le presenze in aprile, infatti, sono state soddisfacenti – spiega De Ferrari – come buoni sono stati i mesi di giugno e luglio, sotto tono è stato invece il mese di maggio». La frenata, tuttavia, si è avuta ad agosto: il 40% degli intervistati ha registrato un decremento di presenze, il 43% ha ravvisato stabilità rispetto al 2016, solo 17% ha rilevato un incremento. «Questo mese ha compromesso il buon esito della stagione – sostiene De Ferrari – si è ridotta la permanenza media ed anche i ricavi del mese hanno registrato una flessione rispetto all’anno precedente».

2016 negativo?

L’analisi degli Albergatori non può non tenere in considerazione il problema tangibile della raccolta dei dati ufficiali. Le stime degli Albergatori, nel 2016, avevano previsto un incremento delle presenze dal 2 al 3%. In realtà, dopo diversi mesi, i dati ufficiali hanno fotografato sull’isola un sensibile decremento delle presenze rispetto all’anno precedente (2015). Un dato che sarebbe fallimentare per il turismo elbano. «Purtroppo i dati ufficiali sono poco significativi – spiega De Ferrari – in quanto non sono conteggiati i dati (presenze e arrivi) di tutte le strutture ricettive. Diciamo da tempo come il sistema di rilevazione statistica del comparto turistico debba essere riorganizzato: disporre di dati certi ed immediati è essenziale, basterebbe elaborare in modo computerizzato i dati che arrivano quotidianamente dalle strutture ricettive e private alla Questura».

Fatturati.

L’associazione ha compiuto un’indagine su un campione rappresentativo di 50 aziende, con una ricettività complessiva pari a 6mila posti letto. Il 47% degli intervistati ha dichiarato un aumento del fatturato, contro un 18% che invece ha ravvisato una diminuzione del volume di affari (per il 34% gli affari sono stati stabili). Il 18% degli intervistati che hanno ravvisato un incremento del fatturato, parlano di un aumento superiore al 5%.

Occupazione camere.

Altro dato positivo, secondo la stima degli Albergatori è quello legato al tasso di occupazione delle camere nelle strutture alberghiere. La percentuale di occupazione su base annua è passata dal 24,52% (il dato secondo gli Albergatori è sottostimato) del 2016 al 26,46% del 2017.

Altri numeri.

Il quadro della stagione appena conclusa si completa con i dati relativi ai passaggi nei porti (da aprile ad agosto): +2,83% passeggeri e +1,72% automobili. I dati forniti dalla grande distribuzione all’associazione Albergatori sono quelli relativi agli scontrini (+3%) e fatturato (~2%), mentre il noleggio di biancheria (indicativo per il settore alberghiero) ha subito un incremento di circa il 2%.

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