Il Tirreno

Chiusi otto mesi i bagni pubblici di via dell’Arsenale

Chiusi otto mesi i bagni pubblici di via dell’Arsenale

Ragioni di bilancio, fino all’estate solo aperture sporadiche Tra le ipotesi anche il pagamento per l’utilizzo del servizio 

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Il cartello attaccato alla porta dei bagni pubblici di via dell’Arsenale non lascia spazio a interpretazioni: «Da domenica 1° ottobre i bagni pubblici saranno chiusi per direttive comunali».

In realtà la frase, detta così, non è chiarissima, e fa riflettere su quali possano essere queste direttive. In sostanza, però, il messaggio risponde al vero: i locali adibiti a bagni pubblici in pieno centro storico sono momentaneamente chiusi.

Sul valore della transitorietà punta molto il Comune che fa sapere come in realtà la chiusura sia soltanto temporanea. «Al momento il servizio è chiuso – afferma l’assessore alle finanze e al bilancio, Ilvio Camberini – Riaprirà in occasione di alcune manifestazioni in città, nell’intervallo dal 15 al 31 dicembre, durante le festività e, ovviamente, in modo regolare, nel periodo estivo a partire da giugno. A ogni modo, stiamo cercando di capire se è possibile muoverci diversamente; in questo senso, abbiamo chiesto dei preventivi di spesa alla società che gestisce il servizio, la Cooperativa sociale giovanile, per eventuali modalità diverse».

Cioè? «Un esempio – dice Camberini – potrebbe essere l’apertura un giorno sì e uno no». Insomma, è tutto ancora da vedersi. Di sicuro c’è l’oggi e, volendo anche il domani, e così via, e la situazione è chiara e scoraggiante per uno spazio che, al di là della stagione estiva, rappresenta un importante servizio per la cittadinanza.

Il commento di un utente su Facebook rende bene l’idea, e pure la frustrazione, dei piombinesi: «Caro sindaco, ti auguro di arrivare a 70 anni e oltre, così ti renderai conto di quanto sono utili i bagni pubblici anche in inverno».

I locali di via dell’Arsenale vivono un’esistenza tormentata da anni. Prima vandalizzati dai teppisti, poi ridotti nell’apertura, adesso chiusi, a parte intervalli sporadici. Se in estate l’orario era stato ampliato in ragione del periodo più frequentato anche dai turisti, in inverno la struttura aveva finora mantenuto comunque una funzionalità, seppur ridotta (sei ore al giorno nel 2016). «Purtroppo c’è il problema di sempre: il bilancio – spiega Claudio Capuano, assessore ai lavori pubblici – Con l’assessore Camberini stiamo cercando di articolare in modo diverso il servizio; un’idea potrebbe essere quella di far pagare un minimo chi utilizza i bagni. Noi saremmo per tenerli aperti il più possibile, ma la situazione, purtroppo, è questa».

Francesca Lenzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web