Il Tirreno

Il belvedere delle logge al museo Archeologico

Il Comune decide di ampliare l’offerta della struttura alla Cittadella Saranno realizzati, insieme all’Università, pannelli in 3d con le riproduzioni

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PIOMBINO. Il belvedere delle logge di Populonia arriva al museo archeologico di Cittadella: è stato infatti approvato il 2° lotto del progetto per la riproduzione della terrazza su pannelli 3D, nell’ambito degli interventi per la valorizzazione del museo.

Alla luce degli interessanti ritrovamenti derivanti dalla lunga stagione di ricerche archeologiche condotte da Soprintendenza, Università di Pisa, Siena e Roma nel cuore dell'antica città di Populonia, sono emerse abitazioni, templi, terme, strade basolate e l'enigmatico edificio romano delle Logge, un grandioso basamento ad arcate cieche su cui, secondo alcuni studiosi, sorgeva un santuario dedicato a Venere.

Qui in particolare è apparso un rivestimento parietale di una terrazza-loggiato, con funzioni di belvedere, affacciata sull'area dei templi della città etrusco-romana databile tra la fine del II e l'inizio del I secolo a. C. Un manufatto di qualità molto elevata che trova riscontri nell'oriente ellenistico, a Roma e nelle più prestigiose dimore pompeiane.

Vista l'importanza di questo ritrovamento e considerato che il museo archeologico di Cittadella costituisce il principale polo espositivo e naturale completamento del parco archeologico di Baratti e Populonia, l'Amministrazione comunale ha deciso di ampliare l'allestimento del settore museale dedicato alle scoperte sull'acropoli mediante la riproduzione 3D su pannelli dell'apparato decorativo parietale della Terrazza dell'edificio delle Logge. Un intervento che va a completare il 1° lotto dei lavori, attualmente in fase di esecuzione, che prevede la ricostruzione di una porzione del pavimento della Terrazza. I pannelli, una volta realizzati, verranno collocati nella zona del Mosaico dei Pesci.

L'intervento, di 12.500 euro, di cui 5000 derivanti da un contributo di Fondazione Livorno e 7.500 da risorse del Comune e cofinanziamenti di Parchi, Università di Siena e associazione Baco, prevede l'elaborazione grafica in 3D di due pareti che circoscrivevano l'ambiente della terrazza-loggiato, pareti che erano originariamente decorate con stucchi che imitavano marmi e pietre pregiate. Saranno realizzati inoltre i relativi supporti didattico-informativi necessari alla visita e sarà progettato un laboratorio di archeologia sperimentale sulla messa in opera degli stucchi in età romana.

«Il progetto si inserisce in un programma di interventi volti al potenziamento dell'offerta del museo di Piombino – afferma l'assessore alla cultura Paola Pellegrini – e va nella direzione di una restituzione accessibile e divulgativa dei reperti archeologici».

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