Gli studenti di Piombino vincono la sfida dei robot
ERL Emergency 2017: il team Carducci Volta Pacinotti sul gradino più alto del podio nella gara con i droni terrestri. Studenti piombinesi secondi nel Grand challenge
TOR DEL SALE. Emozione da colpo di scena, ma non è un film. ERL Emergency Robots 2017, sfida internazionale che ha fatto della città e di Tor del Sale da giorni il centro mondiale della robotica è stata vinta dagli studenti dell’Istituto superiore Carducci Volta Pacinotti nella gara con i droni terrestri, secondi nella Grand Challenge.
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Piombino ha vinto tutto grazie alle scuole che hanno assicurato pure un valido servizio di accoglienza; le allieve Einaudi Ceccherelli impegnate ancora ieri, per tutto il giorno, ad accompagnare gruppi di visitatori, grandi e piccini. Una giornata di sole del miglior settembre. Mescolati tra i giudici, curiosi in spiaggia a seguire le evoluzioni dei droni.
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Che il team del Carducci Volta Pacinotti fosse eccellente si era visto fin dal principio. Ma così... difficile da credere fino alla fine. Poi dalla direzione di gara è arrivata la conferma. Equipaggio piombinese sul podio più alto, nella gara con i robot terrestri e aerei e al secondo posto nel supe Grand Challenge.
Gli studenti piombinesi, capitanati dal professor Michele Collavitti, erano affiancati nella guida dall’istruttore di volo per droni, Paolo Vegliò e hanno fatto squadra con un team polacco, dotato di un robot terrestre, e uno spagnolo con un veicolo subacqueo. La ERL Emergency Robots 2017 prevedeva – infatti – che ogni squadra utilizzasse un robot aereo, uno marino e uno terrestre per intervenire in uno scenario di disastro atomico ispirato a quello avvenuto nel 2011 a Fukushima, in Giappone.
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Un premio speciale per la squadra toscana formata da ricercatori dell’Università di Firenze e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che in una notte sono riusciti a costruire un robot terrestre con materiale di fortuna, dopo che il loro veicolo aveva avuto un guasto irreparabile ad un motore. Il team toscano ha “ben figurato” nella gara con robot marini e aerei arrivando al secondo posto. Insomma Toscana d’eccellenza, vista la presenza di oltre 140 ricercatori provenienti da 13 paesi, 40 robot.
Organizzazione curata nei particolari dal Centro per la ricerca marittima e la sperimentazione (Cmre) di La Spezia col finanziamento della Commissione Europea, con l’intenzione di promuovere la ricerca nell’ambito della robotica, avvicinando i giovani alla disciplina. Tutto è funzionato alla perfezione grazia anche alla collaborazione locale dello Studio di ingegneria di Andrea Colli, dell’organizzazione eventi Francesca dell’Omodarme, poi ancora Associazione Aeffe, Asd Unione ciclistica Piombino, Fotoclub il Rivellino, Pubblica assistenza Piombino (ieri anche il presidente Anna Tempestini), Associazione Microcosmo (anche ieri il presidente Ennio Colli), West Audio di Francesco Bernazzi.
Sponsor tecnici Marina di Salivoli (cooperativa l’Ormeggio), Tecno publi arredamenti di Vignale Riotorto, La Tenuta di Vignale, Permare e il villaggio Orizzonte (dove tutte le sere i team ospiti rientravano tardissimo, restando alla centrale per “ritoccare” i robot).
«Grand Challenge ultimata perfettamente – ricorda Michele Collavitti – purtroppo siamo stati penalizzati dal team spagnolo nella nostra squadra, ma che ha fatto zero punti. I giudici? Ci hanno fatto vedere la griglia, centrati tutti ma tutti i task, tranne uno che non sapevano. Ci hanno fatto i complimenti in un italiano stentato... per dirci che siamo eccezionalissimi». «Se fosse un film – interviene il pilota di droni, Paolo Vegliò – il titolo sarebbe “Cvp Piombino la squadra che sbalordì l’Europa! ” ». Ma questo, appunto, non è un film. Grazie.
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