Un incendio a Pomonte minaccia alcune auto parcheggiate - Video
Le fiamme hanno attaccato alcune gabbie per animali, polli e conigli morti carbonizzati. Il rogo causato da un cortocircuito da un cavo Enel. Tanelli: «Lo avevamo segnalato»
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POMONTE. Un incendio di sterpaglie è divampato nella tarda mattinata di lunedì 18 a Pomonte, mettendo in pericolo alcune automobili parcheggiate lungo al strada. Il rogo, divampato intorno alle 11,30, non è lontano dalle abitazioni. Gli abitanti di Pomonte hanno lanciato l'allarme anche sui social network.
Tra questi Alessio Gambini che ha lanciato una richiesta d'aiuto su Facebook con un video impressionante. Le fiamme lambivano un'auto parcheggiata a bordo strada. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Portoferraio, assieme ai volontari della protezione civile La Racchetta, Misericordia, vigili urbani, carabinieri forestali e operai forestali. Intorno alle 12,30, secondo quanto apprendiamo, la situazione è tornata sotto controllo. I pompieri hanno spento l'incendio che, probabilmente, è stato causato da un cortocircuito a un cavo elettrico della rete Enel. Le fiamme hanno interessato un canneto e delle sterpaglie, finendo per investire alcune strutture in legno, pollai e ripostigli con all'interno diversi animali da cortile. Nell'incendio, purtroppo, sono morti alcuni animali (polli e conigli) che si trovavano all'interno delle gabbie.
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Quei cavi nel mirino.
L’incendio a poche decine di metri dalle case ha fatto vivere alcuni momenti di apprensione ai residenti della frazione marcianese. Tra questi c’è il primo presidente del Parco nazionale dell’arcipelago toscano, Beppe Tanelli. «Nessuno è stato ferito, nessuna vittima. Il fuoco ha incendiato i canneti lungo il fosso e distrutto gli orti di là dal fosso, proprio dove inizia il Parco nazionale – racconta Tanelli – è andata bene, ma... C’è un ma, grande come una casa».
Il riferimento di Tanelli è relativo alle cause dell’incendio. «Dai primi rilievi sembra che il fuoco sia stato appiccato da un cavo elettrico della rete Enel entrato in corto circuito fra due pali – racconta – il primo innalzato a ridosso dell'ultima casa del paese, il secondo una ventina di metri più avanti, di là dal fosso. Le autorità preposte faranno le opportune indagini e ufficializzeranno la meccanica. Resta comunque un fatto. Sono anni che la popolazione di Pomonte e il Comune segnalano la pericolosità della rete elettrica aerea che sovrasta il paese, e la pericolosità della cabina elettrica presente in mezzo al paese. Pali elettrici e cabina che durante i temporali scintillano in continuazione. Cosa sarebbe successo se il cavo si fosse rotto in mezzo al paese? Cosa ci vuole per mettere in sicurezza ed interrare i cavi. Forse serve un’ altra petizione o altro?».
La risposta di Enel. L'azienda Enel, con una nota diramata nel pomeriggio di lunedì 18, è intervenuta per chiarire la vicenda. "In riferimento al principio di incendio verificatosi oggi a Pomonte, E-distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione elettrica, precisa che le cause sono ancora da accertare e che la rete elettrica non è assolutamente in stato fatiscente. E-distribuzione sta portando avanti un importante piano di potenziamento del sistema elettrico su tutta l’isola, la rete dell’area non costituisce situazione di pericolo e la qualità del servizio elettrico è buona. Il programma dei lavori proseguirà in questi ultimi mesi del 2017 e per tutto il 2018 e interesserà anche l’area di Pomonte".
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