Il Tirreno

Il ciclo educativo diventa “0-6 anni” all’istituto Altobelli

Il ciclo educativo diventa “0-6 anni” all’istituto Altobelli

Ticciati: «Via a un nuovo sistema educativo integrato  che favorisce lo sviluppo». Grieco all’inaugurazione

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CAMPIGLIA. Il nuovo anno scolastico nel comune di Campiglia sarà caratterizzato dall’avvio di una nuova esperienza, l’apertura del progetto educativo “0-6” che interessa 70 bambine e bambini e che si inaugurerà sabato prossimo 16 settembre alla presenza dell’assessora regionale all’istruzione Cristina Grieco.

«Lo abbiamo lanciato alla fine dello scorso anno scolastico e a breve sarà inaugurato – informa con soddisfazione l’assessora all’istruzione Aberta Ticciati – all’interno dei locali Ciaf nel complesso scolastico Altobelli. Un percorso iniziato più di un anno fa, supportato dalle modifiche intervenute sulla normativa nazionale e regionale, che ha visto Comune di Campiglia e scuola confrontarsi sulla trasformazione e l’ampliamento della formazione, non più suddivisa tra 0-3 e 3-6, ma come unico ciclo 0-6 anni».

«Un sistema integrato di educazione e d’istruzione per le bambine e i bambini – prosegue Ticciati – che va dalla nascita fino ai sei anni e che promuove la continuità del percorso educativo e scolastico, con particolare riferimento al primo ciclo d’istruzione, favorendo lo sviluppo dei bambini in un processo unitario di progettazione, coordinamento e formazione comuni; un percorso in grado di ridurre gli svantaggi culturali, sociali e relazionali e favorire l’inclusione di tutte le bambine e di tutti i bambini attraverso interventi personalizzati e un’adeguata organizzazione degli spazi e delle attività; una nuova strutturazione in grado di favorire una maggiore flessibilità e una migliore conciliazione tra i tempi e le tipologie di lavoro dei genitori e la cura delle bambine e dei bambini. Ma ci sarà anche una maggiore interconnessione e interscambio tra il personale educativo e docente che si dovrà misurare con una dimensione collegiale del lavoro».

Oltre a quella che si può definire una vera rivoluzione formativa ed educativa, si vedrà anche una piccola rivoluzione spaziale e organizzativa: in un unico edificio coesisteranno, si integreranno e si scambieranno i bambini e le bambine del nido e dell’infanzia.

Ovviamente i lavori sono pronti e la nuova scuola è pronta ad accogliere gli alunni. Il significato generale del progetto è quello di un laboratorio permanente di ricerca, innovazione, partecipazione e apertura al territorio, anche per favorire la massima flessibilità e diversificazione per il miglior utilizzo delle risorse, condividendo servizi generali, spazi collettivi e risorse professionali. Il progetto concorrerà a ottenere anche il finanziamento della Regione che su questi progetti sta investendo fiducia e risorse.

Spiega e conclude Ticciati: «È un progetto scaturito dalla necessità di rivedere i servizi educativi e formativi del Comune in funzione dei nuovi bisogni delle famiglie e delle nuove indicazioni normative, un’occasione per rilanciare la formazione pubblica puntando sull’innovazione e la qualità, mettendo al centro il bambino e il suo accompagnamento nella crescita non soltanto tecnica e teorica, ma anche emotiva e relazionale».

Sabato 16 settembre l’inaugurazione.

Questo il programma: Alle 10 il taglio del nastro, poi i saluti di Rossana Soffritti, sindaca di Campiglia, Daniela Toninelli, dirigente istituto comprensivo Marconi, Alberta Ticciati, assessora ai servizi educativi Comune di Campiglia, Cristina Grieco, assessora istruzione formazione e lavoro della Regione. Seguirà l’intervento di Valeria Cattaneo, coordinatrice pedagogica, per la presentazione del progetto pedagogico del Centro zerosei. Infine la visita alla struttura e il rinfresco. L’inaugurazione è aperta al pubblico.



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