Maestrini
«Incontri di capicorrente, riti della vecchia politica»
PIOMBINO. Non sono piaciute a Carla Maestrini, candidata alla segreteria della Federazione Pd, le recenti esternazioni di Gianni Anselmi (candidato alla segreteria dell’Unione comunale), o meglio la...
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PIOMBINO. Non sono piaciute a Carla Maestrini, candidata alla segreteria della Federazione Pd, le recenti esternazioni di Gianni Anselmi (candidato alla segreteria dell’Unione comunale), o meglio la sua ricostruzione sui contatti e su una riunione fissata col Valerio Fabiani e Silvia Velo, poi saltata appunto per l’autocandidatura arrivata nel frattempo di Maestrini, «non certo per parlare di nomi – aveva spiegato Anselmi – ma per discutere dello spirito del congresso e del metodo da adottare nel percorso congressuale. In ciò includevo anche ovviamente la possibilità di valutare un congresso unitario».
«Leggo di incontri fra dirigenti locali e sedicenti capicorrente (non si sa con quale mandato) – dice Maestrini – che avrebbero dovuto decidere il metodo da adottare nei congressi del territorio e ai quali comunque non ero stata invitata. Mi sembrano riti di quella vecchia politica che tutti a parole diciamo di voler superare. Invece vengono rivendicati con orgoglio».
«Da tempo avevo richiesto un percorso unitario – prosegue l’attuale vicesegretaria del Pd – anche in un incontro con il regionale, senza risposta. Nel rispetto dello statuto del Pd mi sono quindi candidata alla guida della federazione spinta dalle richieste di tanti compagni e amici che ho incontrato nelle Feste in queste settimane. Ancora più determinata a proseguire questo percorso – conclude – con lo stesso spirito di sempre, con la libertà e la tranquillità che mi hanno sempre guidato».
«Leggo di incontri fra dirigenti locali e sedicenti capicorrente (non si sa con quale mandato) – dice Maestrini – che avrebbero dovuto decidere il metodo da adottare nei congressi del territorio e ai quali comunque non ero stata invitata. Mi sembrano riti di quella vecchia politica che tutti a parole diciamo di voler superare. Invece vengono rivendicati con orgoglio».
«Da tempo avevo richiesto un percorso unitario – prosegue l’attuale vicesegretaria del Pd – anche in un incontro con il regionale, senza risposta. Nel rispetto dello statuto del Pd mi sono quindi candidata alla guida della federazione spinta dalle richieste di tanti compagni e amici che ho incontrato nelle Feste in queste settimane. Ancora più determinata a proseguire questo percorso – conclude – con lo stesso spirito di sempre, con la libertà e la tranquillità che mi hanno sempre guidato».
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