Il Tirreno

AMBIENTE

Calamità per siccità e preapertura della caccia No degli ambientalisti

di Cecilia Cecchi
Nella foto un cacciatore con fucile in una foto ad’archivio
◗
Nella foto un cacciatore con fucile in una foto ad’archivio

Finito pure il pronto soccorso Wwf per animali selvatici feriti Gualerci: «Conterà solo il buon cuore di volontari e cittadini»

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPIGLIA. Preapertura della stagione di caccia il 2 e 3 settembre, comunque. Le doppiette dovranno astenersi dal colpire gli uccelli acquatici (germani reali, alzavola, marzaiola), in orario ridotto (fino alle 14, non alle 19). «La Regione chiede al governo lo stato di calamità per la siccità, ma la caccia va avanti lo stesso – contestano la decisione della giunta Wwf, Legambiente, Italia Nostra – mantenendo addirittura la preapertura. Un affronto per tutti».

 


Se poi qualche bracconiere colpirà specie protette nessuno potrà andare a soccorrere gli animali feriti «né sul Promontorio né a Campiglia, come in tutta la Val di Cornia e oltre... – conferma Stefano Gualerci vice presidente Wwf Livorno – perché è scaduta (al 31 agosto) l’ultima proroga che ci autorizzava. D’ora in poi conterà più che mai il buon cuore dei cittadini che ci chiamano e dei volontari che decidono di intervenire. . » .

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.15480016:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2017/06/12/news/soccorso-animali-scade-la-proroga-1.15480016]]


Per Wwf, Legambiente, Italia Nostra «l’apertura della caccia è un’offesa agli ecosistemi e al buonsenso dei cittadini toscani. Sconcertante provvedimento della giunta sull’avvio della stagione venatoria – si sottolinea – dopo le dichiarazioni del presidente Rossi, che sembravano far presagire un “risveglio” della regione in tema di tutela della fauna, la consueta politica filo-venatoria dell’assessore regionale ha preso di nuovo e per l’ennesima volta il sopravvento».

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.15797076:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15797076:1652355899/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]


«Trionfo della lobby della caccia – aggiungono gli ambientalisti – di fronte ai numerosi incendi boschivi e a una siccità che ha portato la Regione a chiedere giustamente al governo lo stato di calamità, la stessa Regione non prevede alcun posticipo per l’inizio della stagione venatoria. Anzi. Addirittura, conferma la preapertura. La Regione “grazia” pochissime specie per due sole giornate, ma lascia i cacciatori pronti a sparare, sin dai primi giorni di settembre, su animali selvatici stremati dalla calamità naturale invocata dalla Regione stessa. Cosa che colpirà, come al solito, sia specie cacciabili che non cacciabili. Poi – si prosegue – le dichiarazioni dell’assessore Remaschi, che si vanta della decisione, partorita dopo “un approfondito confronto” col mondo animalista. Ora, questa affermazione meriterebbe un serio approfondimento... Resta il fatto che le nostre associazioni hanno inviato alla Regione ripetute richieste per la sospensione della stagione venatoria e, in particolare, per lo stop alla preapertura, senza ricevere risposta, se non tramite il provvedimento approvato in aula e con una nota di agenzia che aggiunge la beffa al danno. Un danno che colpirà ancora una voltai, in modo grave, una fauna selvatica, patrimonio di tutti i toscani, purtroppo sempre meno salvaguardata». Visti i fatti, proprio da chi dovrebbe farlo.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera