Il Tirreno

Cresce l’ottimismo e l’ipotesi di un blitz delle forze speciali passa in secondo piano

La prima pagina del Tirreno pubblicata il 31 agosto del 1987
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La prima pagina del Tirreno pubblicata il 31 agosto del 1987

30 agosto 1987, il sesto giorno trascorso in infermeria dagli ostaggi di Rossi e Tuti

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PORTO AZZURRO. Per la seconda volta dall’inizio del sequestro il portone del carcere si apre ai cronisti di tutta Italia presenti a Porto Azzurro.

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Il 30 agosto la speranza, timidamente, si affaccia dopo giorni carichi di attesa e tensione con la trattativa tra l’infermeria e lo Stato che, in più occasioni, ha rischiato di essere spezzata. I giornalisti sono accolti, tra gli altri, dall’onorevole Mario Gozzini, il padre della riforma carceraria che nelle ore successive si rivelerà determinante per la soluzione della vicenda.

L’ipotesi del biltz delle forze speciali ormai non è più all’ordine del giorno. Lo assicura ai giornalisti la deputata comunista Edda Fagni, presente alla conferenza stampa tenuta nel carcere. C’è anche Ernesto Olivero, esperto di problemi carcerari e promotore del servizio missionario giovanile. Lo hanno voluto a Porto Azzurro le famiglie degli ostaggi. Lui è arrivato da Torino ed è entrato nel penitenziario. Dopo la visita al penitenziario fa trapelare un pizzico di ottimismo. Sorride ai cronisti e afferma: «Adesso arriva la parte più importante, quella decisiva». Ha ragione, la resa dei rivoltosi arriverà dopo due giorni.

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