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Flash mob e striscioni contro il campo boe al Frugoso
La protesta dei bagnanti sulla spiaggia di Cavo: "No alle barche, in questo mare vogliamo continuare a nuotare"
CAVO. «Frugoso per chi nuota. Non è per le barche». Si leggeva questo nel grande striscione che alcune decine di bagnanti della spiaggia di Frugoso, sul territorio di Cavo, hanno mostrato nel corso di un Flash Mob improvvisato nella mattinata di ieri. Una protesta messa in scena da un gruppo di affezionati della spiaggia cavese, contro la realizzazione di un campo boe nello specchio acqueo di fronte alla spiaggia.
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Oltre al campo boe l’amministrazione comunale di Rio Marina ha autorizzato un corridoio di lancio per le imbarcazioni. A fare arrabbiare i frequentatori del Frugoso, una delle spiagge più selvagge dell’isola, è la limitazione che le due strutture impongono alla balneazione.
«La zona di balneazione è fortemente limitata – spiegano gli organizzatori del flash mob – il divieto di balneazione è già stato indicato con un cartello nel corridoio di lancio, mentre niente è evidenziato al momento per l'area d'ormeggio dove i bagnanti continuano liberamente a nuotare fra i gavitelli».
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Secondo gli organizzatori del flash mob la realizzazione del campo boe e del corridoio di lancio potrebbe arrecare anche problemi di tipo ambientale. «L’area sottostante il campo boe – dicono – è costituita da una meravigliosa prateria di posidonia». Sul caso si è espressa nei mesi scorsi l’associazione Legambiente Arcipelago toscano che non esitò a criticare l’amministrazione comunale di Rio Marina, parlando di «una vecchia concezione dell’ambiente e della nautica da diporto che non vale il rischio di un divieto di balneazione che danneggia sicuramente l’immagine del Cavo e le attività economiche turistiche e balneari».
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