Il Tirreno

L’Elba accoglie undici bambini bielorussi

Gara di solidarietà nella chiesa di San Giuseppe a Carpani, in collaborazione con la Caritas

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PORTOFERRAIO. Hanno lasciato Portoferraio e l’Elba 11 bambini sordomuti, ospitati nelle strutture (nella canonica)della chiesa di San Giuseppe a Carpani. Sono giovanissimi provenienti dalla Bielorussia, e da Gomel, località che ha subìto contaminazioni radioattive per il noto disastro di Cernobyl del 1986. E l’esperienza di accoglienza vive da oltre 20 anni nella parrocchia campione di fratellanza, anche per altre iniziative di aiuto, tra cui la mensa quotidiana rivolta a decine di persone in difficoltà. «Questo impegno di solidarietà fu avviato dal parroco don Giorgio Mattera nel 2006, – informa Marcella Chionsini, coordinatrice della Caritas, che segue da anni l’attività, forte di volontari ed Enti che mettono in campo la loro generosità –. Un piano nato anche dalla proposta di accoglienza di Piero e Giuliana Paolini. Il progetto è poi proseguito, dal 2008, grazie al sostegno di don Gianni Mariani, nuova guida della chiesa. Alcuni ragazzini, oltre all’handicap, sono anche orfani e fanno parte di un istituto di Gomel e tutti sono accompagnati da almeno due assistenti. Stanno qui in estate, per un mese, ogni anno, grazie al sostegno economico offerto da Enti e anche da cittadini e alcuni imprenditori offrono momenti di svago. Una gara di solidarietà che si ripete ormai da più di 20 anni». Quindi l’Elba risponde sempre presente e i volontari si adoperano nei 30 giorni di accoglienza, per animare al meglio le loro giornate. Vengono accompagnati al mare alla Bussola, che mette a disposizione la struttura nella spiaggia de Le Ghiaie, non mancano escursioni come quella al monte Capanne, offerta da Provenzali proprietario della cabinovia o all’acquario di Marina di Campo grazie a Yuri Tiberto. Ci sono pure gite in barca con il Nautilus, che permette di osservare i fondali marini, inoltre capitano piacevoli soste nei ristoranti come Il Rifrullo o I Paoli, quindi i ragazzini partecipano ad allegre girate con il tremino che fa il tour della città. Lo scopo è creare il miglior clima per questi sfortunati ragazzi.

I contributi. Questi i generosi sponsor dell’iniziativa: Lions, Cisse, Acqua dell’Elba, Piccola miniera, Banca dell’Elba, Bagni La Bussola, Trenino Tour di Portoferraio, Cabinovia di Marciana, ristoranti “Il Rifrullo” e “I Paoli”, Acquario di Marina di Campo, Motonave Nautilus e decine di donatori e volontari della chiesa di San Giuseppe e della Caritas.

Stefano Bramanti

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