Il Tirreno

Il sindaco Anna Bulgaresi: «Non ci saranno stravolgimenti»

E sulla questione del faro di Punta Polveraia non poteva tacere la prima cittadina di Marciana, Anna Bulgaresi, che in qualche modo getta acqua sul fuoco delle polemiche, che si sono innescate sulla...

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E sulla questione del faro di Punta Polveraia non poteva tacere la prima cittadina di Marciana, Anna Bulgaresi, che in qualche modo getta acqua sul fuoco delle polemiche, che si sono innescate sulla novità della ristrutturazione dello storico edificio del 1909, che potrà essere dato in concessione, ai fini turistici e imprenditoriali, all'Alfa Promoter. Polemiche tese ad opporsi a eventuali, al momento ipotetici, stravolgimenti della struttura della Marina, che ha appunto oltre un secolo di storia.

Il dibattito intorno al tema lo hanno favorito le prese di posizione avviate da Legambiente ed Italia Nostra, rinforzate dall'esposto presentato alle autorità dall' Associazione locale “Amici di Patresi e Colle D'Orano”, retta da Pietro Berti.

“Intanto occorre precisare, – afferma il sindaco Bulgaresi - che io in modo ufficiale non ho ancora ricevuto nessun documento relativo a questa possibile attività di trasformazione, dalla eventuale impresa assegnataria. Tuttavia ho realizzato un incontro lunedì scorso con i funzionari protagonisti del progetto e sicuramente, da quanto è scaturito dal nostro colloquio, non hanno nessuna intenzione di venire a stravolgere il nostro ambiente e tanto meno il faro. In ogni caso il Comune, quando avrà ricevuto le carte, le documentazioni specifiche per la richiesta di realizzare tale attività, farà le verifiche del caso, previste ovviamente dai regolamenti e dalle leggi”. “Ma da quanto è emerso, ribadisco ancora, dall'incontro, tutta la ristrutturazione intorno al faro che potrebbe essere realizzata, non sarà una struttura fissa ma del tutto precaria e sarà reversibile, compresa la piscina che verrà realizzata: anch'essa si potrà, a suo tempo, togliere e ripristinare la situazione ora esistente”.

“Quindi vediamo come si evolve la situazione e ovviamente in nostro Ente pubblico locale è pronto a fare la propria parte e saremo i primi tutori dei beni del nostro territorio. Tutte le opere che verranno realizzate dovranno essere conformi ai piani urbanistici e quant'altro di legge”.



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