Il presidio
Emodinamica, la Regione sceglie Piombino
Firenze dà il via libera a uno studio di fattibilità deciso dall’assessore Saccardi per il reparto al Villamarina
PIOMBINO. Sarà fatto uno studio di fattibilità per l’apertura del reparto di emodinamica a Piombino. L’ha confermato, lunedì 7 mattina, l’assessore regionale Stefania Saccardi, all’assessore del Comune di Piombino, Margherita Di Giorgi. Perché dall’incontro di giovedì scorso nella sede del Pd non era emersa una linea netta della Regione sulle scelte di Firenze, per quanto la stessa Saccardi, proprio in un’intervista al Tirreno di un paio di mesi fa, avesse già fatto capire che Piombino poteva essere la sede ideale: «Questo è un aspetto che stiamo approfondendo – rispose a una domanda sul fatto che a Piombino e Cecina ci sono più infarti che altrove – e abbiamo già valutato nel piano di area vasta Nord Ovest. Troveremo una soluzione anche coinvolgendo l’area di Grosseto ma sicuramente dovremo attivare una sala di emodinamica sul territorio che, più ragionevolmente, dovrebbe trovare collocazione a Piombino».
Certo è che ora, per la prima volta, l’assessore regionale parla in modo concreto del progetto di dotare Piombino di un reparto per l’emergenza cardiologica. Del resto, finora, c’erano da fare le corse in ambulanza fino a Livorno o a Grosseto e, si sa bene, la prima ora in caso di infarto è lo spartiacque fra la vita e la morte.
«Ci sono novità importanti – ci dice l’assessore Margherita Di Giorgi – perché abbiamo contattato nuovamente l’assessore Saccardi per avere la conferma dello studio di fattibilità sull’apertura di emodinamica a Piombino. E lei ci ha confermato che si stanno attivando proprio in questo periodo, perché la Regione ha intenzione di fare qui il reparto, con i tempi dovuti, sia chiaro. Difficile dire quanto ci vorrà, ma è già significativo che per la prima volta si dica pubblicamente che Piombino avrà questo servizio prezioso. Siamo nel calendario regionale per lo sviluppo della sanità in Toscana: è chiaro che adesso andranno trovati i locali adeguati, poi ci vorranno i fondi per i macchinari e per il personale specializzato. Non possiamo che essere soddisfatti, adesso un infartuato deve andare a Grosseto o a Livorno e in questi casi il tempo è decisivo».
In effetti Piombino è centrale rispetto agli altri due ospedali e può raccogliere l’utenza da tutta la Val di Cornia, ma anche dalle Colline Metallifere e dalla Val di Cecina.
All’incontro di giovedì sera con la Saccardi c’era anche il consigliere regionale Gianni Anselmi che, anzi, è stato fra coloro che hanno lavorato per avere l’assessore a Piombino. E per portare a casa un risultato importante come quello di emodinamica.
«Come l'assessore Stefania Saccardi può confermare – ci ha detto – da tempo mi sono fatto latore presso l'assessorato alla salute della Regione Toscana, ritenendolo un servizio utile per tutti i cittadini e in accordo con le Amministrazioni locali che hanno chiesto un mio supporto, della opportunità di verificare la fattibilità della installazione nella zona sud della provincia di Livorno del servizio di emodinamica. Per collocazione geografica e distanza dai centri attrezzati la scelta appare più logica per l'ospedale di Piombino, rispetto al quale sarà avviato un percorso di approfondimento e verifica. La Regione non è affatto contraria affinché si verifichino le condizioni per l'attivazione di un servizio la cui presenza può salvare la vita a tutti coloro, residenti o turisti, che incorrano in disturbi acuti dell'apparato cardiocircolatorio. Naturalmente servirà il tempo necessario poiché si tratta di un investimento importante che richiede un adeguamento strutturale, impiantistico e di personale; tuttavia con l'assessore ci è parso utile avviare questo percorso come entrambi abbiamo confermato alla riunione svoltasi giovedì scorso presso il Pd locale, che lo ha opportunamente stimolato e sostenuto. Quanto al punto nascita confermo che la richiesta di deroga è stata inoltrata dalla Regione al Ministero, o in linea con le sollecitazioni del territorio».
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