Il Tirreno

«Lui è in regola». Parola di t-shirt

di Luca Centini
Venditori a Procchio (foto Gio' Di Stefano)
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Venditori a Procchio (foto Gio' Di Stefano)

A Procchio ora c’è la maglietta rossa per riconoscere gli ambulanti: il racconto

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MARCIANA. Kaddor si sta riposando. Se ne sta all’ombra, nascosto sotto l’ombrellone e quella specie di montagna di bikini dai colori sgargianti che, non si sa con quale strano magheggio, si regge in un equilibrio perfetto sulla sabbia. Siamo a Procchio, su una delle spiagge più belle dell’isola d’Elba: il sole alle 18 picchia ancora forte e al venditore viene concessa una tregua dalle signore che, quasi ininterrottamente, guardano, toccano e si provano i costumi.

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La sua terza giornata da venditore ambulante “autorizzato” sta per terminare. Kaddor, infatti, è uno degli otto ambulanti che, giovedì scorso, ha ricevuto dalla sindaca di Marciana, Anna Bulgaresi, la maglietta rossa con - sul petto - il simbolo del Comune e - sulle spalle - la scritta ben visibile “venditore autorizzato”, oltre a un attestato con tanto di fotografia da esporre in caso di controllo da parte della polizia municipale. Chi ha la maglietta può vendere sulla spiaggia, chi non la possiede va fuori. Un numero chiuso, insomma, che già venerdì mattina ha mietuto le prime “vittime”, visto che gli agenti della polizia municipale hanno sanzionato gli irregolari e sequestrato parecchia merce. «La situazione sulla spiaggia era divenuta insostenibile – ha spiegato la sindaca di Marciana – i turisti venivano infastiditi di continuo e al tempo stesso si era creata una concorrenza sleale da parte dei venditori irregolari nei confronti degli altri commercianti, per questo abbiamo voluto fissare delle norme chiare, già individuate con un regolamento del marzo 2015».

Il giro di vite è piaciuto, oltre che alle associazioni di categoria, anche ai venditori autorizzati come Kaddor che, da tre giorni, battono la spiaggia di Procchio, la più grande nel comune di Marciana, con la maglietta del Comune indosso. Sessant’anni, marocchino di Khuoribga e trent’anni passati a vendere sulle spiagge di tutta Italia, Kaddor si mette a ridere quando gli si chiede della ormai famosa maglietta: «Ho capito, sono diventato famoso – dice divertito, per poi farsi più serio – sono felice per la decisione del Comune di Marciana. Per avere questa maglia ho dimostrato di essere in regola con il permesso di soggiorno e dal punto di vista fiscale. Ho la partita Iva. Se otto venditori sono troppo pochi? Per una spiaggia come Procchio vanno più che bene. Ho una moglie e tre figli, da anni faccio questo lavoro per mangiare».

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La maglietta, dunque. Un segno di riconoscimento che accredita Kaddori e i “regolari” davanti ai turisti. Taglia fuori, invece, gli altri che, nonostante l’entrata in vigore delle nuove regole, sfidano il sole delle 18, la stanchezza e - adesso - le sanzioni dei vigili urbani. Cosa pensano i colleghi “irregolari” di Kaddor? «Sono gelosi», il sessantenne non ha neanche il tempo di finire la frase e viene interrotto da Korbi, suo amico. Maglietta (nera) e cappellino, non porta con sé alcun tipo di merce: «Ma anch’io voglio lavorare», dice prima di essere interrotto tra una risata e l’altra da Kaddor. «Non hai la licenza!». L’amico lo guarda in tralice, tira fuori un sorriso travolgente e chiude: «Tanto prima della fine dell’estate te la strappo quella maglia».

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