Il Tirreno

Guardia Costiera, doppio salvataggio

Un mezzo della Guardia Costiera di Piombino
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Un mezzo della Guardia Costiera di Piombino

Una barca stava affondando a 3 miglia da Baratti, un’altra era con il motore in avaria

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PIOMBINO. Doppio salvataggio in mare da parte degli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Piombino. Il primo ha riguardato due persone che si trovavano a bordo di un natante da diporto che stava affondando a circa 3 miglia dal golfo di Baratti.

La chiamata di soccorso è giunta alla sala operativa della Guardia Costiera domenica 30 alle 7.50, tramite numero blu 1530. Veniva disposto l’immediato invio in zona dell’unità navale G.C.338 con relativo personale abilitato al salvamento. Alle 8.40 giunto sul posto il Gc 338 intercettava l’imbarcazione in difficoltà e immediatamente le si affiancava per mettere in salvo le due persone ormai stremate dai tentativi di svuotare l’imbarcazione dall’acqua. Una volta imbarcati e rassicurati i due occupanti si rimaneva in zona per attendere una unità abilitata al recupero dell’imbarcazione che sarebbe giunta di li a poco. La stessa iniziava le operazioni di rimorchio fino alla messa in sicurezza del natante e delle persone nel porticciolo di Baratti.

Nel secondo caso il personale ha effettuato un salvataggio di un’imbarcazione da diporto in difficoltà che a seguito di un’avaria al motore era rimasta in balia del mare. Tutti gli occupanti (sei persone) sono state tratte in salvo.

Inoltre, nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro 2017” i militari della Guardia Costiera di Piombino e dei due Uffici dipendenti di Follonica e San Vincenzo sono stati comandati nell’attività dei controlli in mare ed a terra. In particolare il personale della delegazione di spiaggia di San Vincenzo hanno sanzionato un bagnino che non si trovava nella prevista postazione in orario di balneazione nonché il relativo stabilimento balneare per non aver garantito il servizio di salvataggio previsto dall’ordinanza di sicurezza balneare. In mare sono stati sanzionati diportisti che conducevano unità da diporto non in regola con i documenti di bordo, che navigavano con certificati di sicurezza scaduti e che andavano a una velocità superiore ai 10 nodi ovvero con lo scafo in planata nei primi 1.000 metri dalla costa. Sono stati sanzionati, con sequestro delle attrezzature, numerosi pescatori sportivi che svolgevano l’attività nel porto di Piombino.
 

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