gelichi e ferrari
«Sfruttiamo l’acqua del Cornia e dei Canali»
PIOMBINO. Ascolta Piombino e il gruppo Ferrari Sindaco Forza Italia, con una mozione, cercheranno di «stimolare l’amministrazione di Piombino e Asa a iniziare un percorso d’indagine tecnica per...
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PIOMBINO. Ascolta Piombino e il gruppo Ferrari Sindaco Forza Italia, con una mozione, cercheranno di «stimolare l’amministrazione di Piombino e Asa a iniziare un percorso d’indagine tecnica per definire gli interventi più funzionali alla regimazione delle acque e al loro uso». «Nel comprensorio – dicono Riccardo Gelichi e Francesco Ferrari – è molto frequente assistere a periodi di precipitazioni meteoriche e a successivi periodi di grande siccità. Già alla fine degli anni Sessanta le amministrazioni si sono interrogate su ipotesi d’arginamento del Milia, oppure sull’eventualità di aprire casse d’espansione lungo il Cornia. É inaccettabile dal punto di vista dei consumi e della sicurezza, una gestione della risorsa idrica impostata sulla fatalità della calamità naturale, dove i rimedi risiedono solo nelle ordinanze».
Gelichi e Ferrari quindi cercheranno di impegnare il Comune di Piombino e la Val di Cornia «ad avviare un rapido percorso d’indagini tecniche per la regimazione delle acque, rivalutando l’idea d’interventi lungo il letto del Cornia con casse d’espansione, riflettendo sul fatto che questi tipi d’interventi possono risultare efficaci, sia per il recupero delle acque meteoriche per l’agricoltura e l’industria, ma all’occorrenza anche per l’acquedotto urbano. Inoltre, cercheremo di stimolare l’Asa a valutare progetti per la captazione delle acque dei Canali di Marina, per fruirne in emergenza anche se non per usi domestici».
Gelichi e Ferrari quindi cercheranno di impegnare il Comune di Piombino e la Val di Cornia «ad avviare un rapido percorso d’indagini tecniche per la regimazione delle acque, rivalutando l’idea d’interventi lungo il letto del Cornia con casse d’espansione, riflettendo sul fatto che questi tipi d’interventi possono risultare efficaci, sia per il recupero delle acque meteoriche per l’agricoltura e l’industria, ma all’occorrenza anche per l’acquedotto urbano. Inoltre, cercheremo di stimolare l’Asa a valutare progetti per la captazione delle acque dei Canali di Marina, per fruirne in emergenza anche se non per usi domestici».
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