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Crisi, altri 56mila euro per gli affitti
Emergenza abitativa, la giunta interviene per l’aumento delle richieste di aiuto
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PIOMBINO. Comune impegnato per fronteggiare il problema dell’emergenza abitativa. In particolare la giunta municipale ha stanziato nei giorni scorsi ulteriori 56mila da utilizzare come misura per l’accompagnamento alla locazione a favore delle persone che si trovano in situazione di urgenza, che si aggiungono ai 110 mila già messi a disposizione per l’anno in corso.
«Le risorse diminuiscono – ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi anche in un suo recente intervento in consiglio comunale – ma le richieste di aiuto crescono, a causa della crisi economica che investe la città, con molti lavoratori in solidarietà che non riescono più a pagare mutui o affitti. Le risorse messe a disposizione dallo Stato e dalla Regione attualmente disponibili sono insufficienti a un efficace contenimento della situazione abitativa e anzi sono diminuite per effetto della contrazione della spesa pubblica. Da qui la necessità di prevedere ulteriori interventi mirati».
I 110 mila euro già impegnati in precedenza derivavano in parte dal contributo di Fondazione Livorno (25mila euro), 5mila dal contribuito dei cittadini per il 5 per mille che l’Agenzia delle Entrate liquiderà nel corso del 2017 e 80mila da risorse proprie.
Queste risorse, destinate all’accoglienza temporanea e occasionale per nuclei familiari che abbiano uno sfratto, o un pignoramento di casa per impossibilità a pagare il mutuo ecc, non si sono rivelati sufficienti a coprire tutte le richieste. Da qui la necessità di prevedere ulteriori 56mila che serviranno per accompagnare, parzialmente o interamente, i nuclei familiari o le persone in difficoltà attraverso la concessione di contributi mensili per la durata massima di a due anni per il pagamento degli affitti. Si tratta di risorse messe a disposizione per far fronte al bisogno primario dell’alloggio La situazione di crisi, infatti, non soltanto non è in via di risoluzione ma è resa sempre più evidente dal numero delle pratiche di contributo erogate: da marzo a dicembre 2016 è stata concessa la misura dell’accompagnamento alla locazione a 32 famiglie, mentre da gennaio a fine aprile 2017 già 20 famiglie hanno fatto ricorso a questo tipo di aiuto.
«Le risorse diminuiscono – ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi anche in un suo recente intervento in consiglio comunale – ma le richieste di aiuto crescono, a causa della crisi economica che investe la città, con molti lavoratori in solidarietà che non riescono più a pagare mutui o affitti. Le risorse messe a disposizione dallo Stato e dalla Regione attualmente disponibili sono insufficienti a un efficace contenimento della situazione abitativa e anzi sono diminuite per effetto della contrazione della spesa pubblica. Da qui la necessità di prevedere ulteriori interventi mirati».
I 110 mila euro già impegnati in precedenza derivavano in parte dal contributo di Fondazione Livorno (25mila euro), 5mila dal contribuito dei cittadini per il 5 per mille che l’Agenzia delle Entrate liquiderà nel corso del 2017 e 80mila da risorse proprie.
Queste risorse, destinate all’accoglienza temporanea e occasionale per nuclei familiari che abbiano uno sfratto, o un pignoramento di casa per impossibilità a pagare il mutuo ecc, non si sono rivelati sufficienti a coprire tutte le richieste. Da qui la necessità di prevedere ulteriori 56mila che serviranno per accompagnare, parzialmente o interamente, i nuclei familiari o le persone in difficoltà attraverso la concessione di contributi mensili per la durata massima di a due anni per il pagamento degli affitti. Si tratta di risorse messe a disposizione per far fronte al bisogno primario dell’alloggio La situazione di crisi, infatti, non soltanto non è in via di risoluzione ma è resa sempre più evidente dal numero delle pratiche di contributo erogate: da marzo a dicembre 2016 è stata concessa la misura dell’accompagnamento alla locazione a 32 famiglie, mentre da gennaio a fine aprile 2017 già 20 famiglie hanno fatto ricorso a questo tipo di aiuto.
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