Il Tirreno

Riconversione, il nodo delle bonifiche

Venerdì confronto pubblico organizzato dal neonato “Laboratorio delle idee”

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PIOMBINO. Venerdì prossimo alle 21 in piazza Cappelletti, il neonato “Laboratorio delle idee per la Val di Cornia” terrà un dibattito pubblico sullo stato delle bonifiche ambientali.

«Il Laboratorio – dice una nota – è stato promosso da cittadini e associazioni dell’intera Val di Cornia con l’unico obiettivo di approfondire i molti temi che caratterizzano la crisi in cui ci troviamo e di contribuire a delineare visioni e strategie per la loro soluzione. È uno strumento aperto, senza scopi politici o elettorali e ciascuno può aderirvi liberamente apportando conoscenze e idee».

Tra i temi da anni dibattuti c’è quello delle bonifiche dei 930 ettari del Sin di Piombino, strettamente connesso alle prospettive del rilancio industriale, del potenziamento del porto di Piombino e più in generale della riconversione dell’economia locale. «Con l’istituzione del Sin nel 2000 – dice il Laboratorio – si doveva dar vita a un programma di risanamento per migliorare le condizioni ambientali e creare nuove opportunità di utilizzo di questo immenso territorio. Nei 17 anni successivi, nonostante gli infiniti Accordi di programma sottoscritti, nessun progetto di bonifica ha preso avvio, neppure laddove esistevano reali risorse finanziarie, come nel caso delle bonifiche di Città Futura e della discarica di Poggio ai Venti. La crisi della Lucchini e gli scenari di riconversione prospettati con il piano industriale Aferpi hanno reso ancora più evidente la criticità rappresentata da una bonifica non fatta. Nessun serio programma di riconversione potrà infatti trovare attuazione senza aver risolto preliminarmente questo nodo ineludibile».

Il Laboratorio spiega di aver prodotto «una ricerca documentata sullo stato delle bonifiche che cerca di approfondire alcuni aspetti sui quali è opportuno ora un confronto pubblico e trasparente». Per questo all'iniziativa di venerdì sono invitati sindaci, forze politiche, organizzazioni sindacali e di categoria i cittadini.



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