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Aferpi, parla Rossi: "L'Italia deve pressare l'Algeria"
Il presidente della Regione Toscana, parlando in Consiglio regionale, chiede al governo di mettersi in contatto con il Paese africano per consentire a Rebrab di portare i soldi a Piombino
PIOMBINO. "Mi rivolgo, sommessamente e ringraziando per quanto fatto con l'Addendum che è un punto importante di ripartenza, al Governo dicendo che un investimento così grosso tra due sponde del Mediterraneo non meriterebbe un contatto tra i livelli più alti dello Stato italiano e quello algerino? Anche allo scopo di superare le difficoltà di portare via dall'Algeria i finanziamenti verso l'Italia". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, parlando coi giornalisti in merito al progetto Aferpi per Piombino (Livorno).
Rossi è intervenuto mercoledì 19 luglio in Consiglio regionale per una serie di audizioni sulla vicenda ex Lucchini indette dalla commissione sviluppo economico. "Questa richiesta la pongo al Governo - ha aggiunto - e al nostro presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a cui ho parlato di queste cose anche personalmente, non molto tempo fa".
Secondo Rossi per Aferpi ci sono "delle difficoltà di inserimento e le banche stanno lontane anche perché sulla situazione di Piombino si sono scottate, tuttavia Issad Rebrab, che ha difficoltà a portare via i soldi dall'Algeria per problemi legislativi del suo paese, allo stato attuale ha comunque messo 130 milioni nel canale di Piombino. Difficile che uno getti in acqua questa cifra perché non ha voglia di far nulla"
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